lunedì 16 aprile 2012

Music is my Business, and Business is Good! #2

Yo!

Con un leggero ritardo, ecco un nuovo post tutto dedicato alla musica.
Lo dico subito: anche questa volta sarà solo roba Metal. Sinceramente in questo periodo non ho tantissimo tempo da dedicare alla musica, quindi sfrutto quel poco che ho per ascoltare nuove uscite o semplicemente album che non ho ancora sentito.

Partirei subito con uno che mi è piaciuto parecchio, ovvero Incurso(2012), l'ultimo lavoro degli Spawn of Possession. Gli SoP suonano Death Metal, molto, molto tecnico, a tratti anche troppo, andando a finire in quello che ho sempre dichiarato non piacermi troppo, ovvero il death sterile, in cui la brutalità è praticamente assente per lasciar spazio a "semplici" virtuosismi. Fortunatamente questi svedesi riescono a mantenere la soglia di brutalità ben al di sopra del minimo sindacale e sfornano una serie di brani davvero travolgenti. A partire dalla opener Where Angels Go, Demons Follow (considerando che la traccia 1, Abodement, è un intro) è abbastanza chiaro lo stile del gruppo. Complici batteria e chitarre, il basso spesso finisce troppo in secondo piano e non di rado si sentono dei "vuoti" nel tappeto ritmico. Altri brani che consiglio sono Servitude of Souls e Spiritual Deception. Voto 8.

Passiamo ora ad un album che ha fatto molto discutere me e il mio gruppetto di alcolisti amici, ovvero Agony(2011) dei nostrani Fleshgod Apocalypse. Devo dire che è parecchio difficile dare un giudizio preciso su questo qui. Il più grande problema è la differenza che c'è tra Oracles(2009) e Mafia(2010), rispettivamente album di debutto e EP tra i due full-lenght, e Agony. Oracles è una vera e propria corazzata che ti travolge e ti sconvolge. Alcuni brani, come In Honour of Reason, Requiem in SI Minore e Infection of the White Throne potrebbero buttar giù le case. In Mafia si nota un cambiamento, ma è ancora abbastanza lieve, e infatti i 3 brani originali, ovvero Thru Our Scars, Abyssal e Conspiracy of Silence sono fenomenali. Agony prende tutta un'altra strada. Si passa da un Death Brutal molto Tecnico, ad un Death Brutal molto, troppo Sinfonico. Cristo sì, gli archi coprono quasi completamente le chitarre. Non è possibile. Ricordo la prima volta che ho sentito The Violation, singolo che anticipava l'uscita dell'album. Credo di non aver mai riso e bestemmiato così tanto negli ultimi tempi. Piano piano però, ascolto dopo ascolto, ho cominciato ad apprezzarlo, e dopo averlo sentito live, mi sono dovuto ricredere. Effettivamente è un gran bell'album. Davvero bello. E dal vivo cavoli, spacca in una maniera impressionante. I brani che consiglio di ascoltare sono The Hypocrisy, The Violation, The Egoism (cosa non è devastante il blast finale?) e The Forsaking, anche se andrebbe ascoltato nella sua interezza poiché sembra esserci un sottile filo conduttore. Voto 8.

Restando in tema di Brutal Death, anche se molto differente, vorrei spendere qualche parola per Seven...A Dinner for One, secondo album dei Milking the Goatmachine, uscito nel 2010. Sono mesi, anzi anni, che sento parlare di loro. Chi dice che siano dei geni, chi degli imbecilli, io li ritengo entrambi. Cazzo, non so quanti anni siano passati dall'ultima volta che un album di questo genere mi abbia fatto quasi ridere e mi abbia messo di buon umore durante una giornata di merda. La opener, Seven, è davvero cazzuta. Niente di originalissimo, ma è una bella canzone con i controcazzi. Altre canzoni che spaccano sono la terza traccia, Crunchy & Tasty, e la decima, Down the Brook. Dalla undicesima alla sedicesima sono tutte parodie in chiave brutal di canzoni famosissime, tra le quali la migliore a mio avviso è Milk Me Up Before I Go Go. I fan della musica tecnica e molto ragionata schiferanno subito questo album, ma chi invece cerca un album per passare una buona mezz'ora, o probabilmente anche meno, non avrà nulla di cui lamentarsi. Voto 9, non perché l'album sia così spettacolare, anzi, ma trovare un gruppo che sia divertente senza essere né banale né noioso è davvero molto difficile.

Dulcis in fundo, ci spostiamo dal Death Metal ad un Metal molto progressivo, molto Jazz Fusion. L'album in questione è Weightless (2011) degli Animals as Leaders. Preciso subito che è un gruppo esclusivamente strumentale. Conoscevo il gruppo solo per la fama di Tosin Abasi, uno dei chitarristi. Un bel giorno mi sono deciso a concedere un ascolto al loro ultimo lavoro e ho quasi avuto paura. Sin dalla prima nota della opener An Infinite Regression, ho subito capito che c'era qualcosa che non andava, e più andavo avanti con l'ascolto, più i miei dubbi aumentavano. Il tutto può essere riassunto con questa domanda: MA COME CAZZO? Mah, sono davvero esterrefatto dalla quantità di idee e soprattutto dalla qualità di queste. Sinceramente ho sempre trovato molto noioso il tecnicismo fine a se stesso e ad un ascolto superficiale può sembrare tale. Ma non è questo il caso. Qui riff pieni di carattere ed emozionanti lasciano velocemente spazio a Lead da mani nei capelli per poi tornare a riff tecnici ma allo stesso tempo "sentiti". Ascolti obbligati sono la opener sopracitata, Odessa, Do Not Go Gently e Weightless. Monumentale. Voto 9, anche se è un voto che andrebbe visto separatamente a rispetto a tutti gli altri che ho mai dato.

Direi che di roba per cui insultarmi ce n'è abbastanza, quindi la smetterei qui con questo blablablare irrazionale.

DON'T PANIC!

venerdì 13 aprile 2012

Comunicazione di Servizio #1

Yohoho!

Purtroppo per questa non ci sarà nessuna uscita del vostro Digest preferito, ma non disperate, settimana prossima ne avrete una versione Deluxe.
Aspettatevi per domani un post tutto musicale, e magari anche qualche aggiornamento per quanto riguarda i vari progetti, come Countdown to Casualty e il Progetto G.

DON'T PANIC!

giovedì 5 aprile 2012

Random Digest #12

Yohoho!

Avrei voluto pubblicare il post ieri, ma nonostante l'avessi preparato, mi sono dimenticato di pubblicarlo.
Comunque, senza anticiparvi nulla, voglio solo dire di aspettarvi grosse news a breve per quanto riguarda i miei molteplici progetti, ovvero Countdown to Casualty, il Project V, la rinascita del mio progetto Black/Death e Gamerland!

Giusto ieri sera ho finito di vedere un Anime decisamente recente, contando che l'ultima puntata è andata in onda il 27 Marzo. L'anime in questione si chiama Ano Natsu de Matteru (conosciuto anche come Waiting in the Summer). è una commedia romantica con un pizzico di sci-fi, molto sulla falsa riga di Onegai, Teacher (di cui ho parlato nell'ormai "classico" Digest #1). C'era d'aspettarselo visto che con il sopracitato O.T. condivide sceneggiatore e character designer. Obiettivamente non è male, i disegni sono davvero belli, o almeno a me sono molto piaciuti; i personaggi non sono male, non sono né troppo statici, né hanno cambi repentini. Non è un grande anime sentimentale, anzi, come già detto in precedenza per altri, ce ne sono di migliori, ma tutto sommato vale la pena guardarlo. Io non mi sono mai annoiato, ed è un buon segno visto che sempre più spesso verso la quarta o quinta puntata mi ritrovo a sbadigliare in attesa della solita sesta o settima (nel caso si tratti di serie da 12 puntate) in cui va tutto a puttane succedono i casini.

Approfittando dell'uscita per PSVITA di BlazBlue Continuum Shift Extend, vorrei parlare di entrambi i titoli che compongono questa saga. Innanzitutto stiamo parlando di picchiaduro, un genere che non mi fa impazzire devo dir la verità. Cioè, li ho giocati tutti parecchio, Virtua Fighter, Street Fighter, Mortal Kombat, Tekken, Dead or Alive, King of Fighters e chi più ne ha più ne metta, ma sinceramente fatico ad appassionarmici. Questo qui però mi ha davvero preso, soprattutto le versioni per PSP. Al primo della serie, BlazBlue Calamity Trigger, ci ho giocato anche su Xbox360, ma su console portatile mi ha divertito molto di più. Sarà che i controlli sono stati resi in maniera davvero ottima e con la giusta dose di allenamento niente è impossibile. La cosa bella è che se sei un neofita non hai troppa difficoltà a saltar sul carro e cominciare a dare i primi pugni e, anche quando le cose si fanno più intense, hai sempre il tempo di adattarti ed imparare (a differenza di Street Fighter IV, che o ci sai giocare da subito, o è inutile che lo metti su). I personaggi giocabili nel primo non sono molti, nel secondo direi che sono discretamente assortiti, ma la cosa bella è che ognuno è diverso. Ognuno ha uno stile davvero differente dall'altro e questo mi ha preso parecchio perché era una sfida a saperli usare tutti.

Settimana Fumetti. Parliamo quindi di Justice League: Generazione Perduta. Serie pubblicata in Italia in 3 albi da fumetteria (è composta da 24 numeri), parla di cosa accade a Booster Gold, Ice, Fire, Capitan Atom, Rocket Red e Blue Beetle dopo La Notte più Profonda. Alla fine della maxi-saga infatti, Maxwell Lord, precedentemente loro capo/alleato-diventato-nemico, torna in vita e rimette in moto il suo piano di controllo globale, che ricordiamo l'aveva portato alla morte per mano di Wonder Woman poco prima di Crisi Infinita. Dire che ho amato questa serie è poco. Booster Gold mi è sempre piaciuto, ho letto tutti gli albi in cui sia mai comparso, e mi è piaciuta parecchio la sua evoluzione e ora lo troviamo addirittura a "capo" della JLI. Per tutti quelli che amano i fumetti di supereroi belli intrisi di complotti, macchinazioni e mazzate, è sicuramente una lettura quasi obbligata. Certo, il prezzo non è proprio dei più "accessibili", ma ne vale la pena. Sempre a proposito di fumetti, non voglio nascondere il fatto di essere "leggermente" eccitato per il Reboot/New 52 che sta per arrivare ora anche in Italia (precisamente a Maggio). è inutile girarci attorno, ormai è qui e quindi dobbiamo farcelo andar bene. Sono davvero curioso di leggere Grant Morrison su Action Comics, anche se la mia attenzione è tutta per Animal Man, Justice League International, Justice League Dark e la nuova serie di Lanterna Verde con *SPOILER ALERT* Sinestro protagonista *FINE SPOILER*, anche se purtroppo due di queste serie (la prima e la terza), non saranno ancora pubblicate in Italia.

In chiusura parliamo di Musica, spenderei quindi qualche parola sull'ultimo lavoro dei Cannibal Corpse, Torture. Per chi non li conoscesse (chi non li conosce? vabbè, qualcuno ci sarà), sono la più grande band Death Metal attualmente in circolazione (badate bene, grande non significa migliore). A mio avviso l'album parte molto bene e proseguire l'ascolto è un piacere, molto fluido e vario. Per me è molto, ma molto migliore dell'ultimo Evisceration Plague e per certi versi anche del precedente Kill. Finalmente sento i Cannibal con delle nuove e, soprattutto, belle idee. Tutti sono in gran spolvero, suonano davvero da dio e soprattutto Alex Webster (il bassista) dà prova di essere all'altezza della fama che ha. L'unica cosa che mi chiedo è: ma prima o poi prenderanno un batterista decente? Ok, ci sono batteristi molto peggiori di Paul Mazurkiewicz (vedasi Lars Ulrich), ma cazzo, è scandaloso. Nonostante tutti gli aggiustamenti fatti a computer, rimane un cane, e il tutto si intensifica se poi li si sente live. Ma tutto sommato, a parte in un paio di brani, si può ritenere passabile. Le canzoni di cui consiglio l'ascolto sono Sarcophagic Frenzy, As Deep as the Knife will go e The Strangulation Chair.

DON'T PANIC!

giovedì 29 marzo 2012

Random Digest #11

Yo!

Siccome settimana scorsa il Digest è uscito di Venerdì, per tornare alla solita uscita del Martedì devo avvicinarmici pian piano.

Stesso discorso di settimana scorsa per gli Anime, ovvero non sono riuscito a guardar nulla. Che palle. Vabbè, di anime di cui posso parlare ne ho parecchi, quindi parlerei di un altro classico. E se settimana scorsa l'avete scampata, direi che questa volta vi tocca. Parliamo quindi di Neon Genesis Evangelion. Eva è uno di quei cartoni che o lo ami alla follia, o lo reputi un incredibile accozzaglia di cazzate. Personalmente, lo amo. Ok sì, anche io lo trovo stra-angosciante, ma credo che sia uno dei punti di forza del cartone. Cioè, stiamo parlando di post-apocalittico, quindi o la prendi sul "ridere" come nel gioco Fallout, oppure mostri i risvolti psicologici che la possibilità della distruzione dell'umanità ha su delle persone normali. Ciò è ben visibile con il protagonista, Shinji Ikari, che non perde mai tempo per piangersi addosso e pensare a scappare. Non dico che tutti ci comporteremmo come lui, ma sicuramente si contano sulle dita di una mano quelli che messi realmente in una situazione simile salirebbero su un mech e comincerebbero a sparar a destra e a manca senza farsi problemi. Comprendere a fondo ogni spunto e ogni tematica affrontata da questo anime è da folli. Ci vogliono più e più passaggi per cogliere la maggior parte delle cose, ma c'è sempre qualcosa che sfugge. Le cose si complicano ancor di più se consideriamo i vari livelli su cui è possibile interpretare non solo il finale originale, le tanto odiate puntate 25 e 26, ma anche il finale "alternativo" presente in The End of Evangelion. Ho visto le versioni in blu ray di Rebirth of Evangelion, e non so cosa pensare. Da un lato vorrei dire che sono migliori dell'originale, dall'altro però so che non è così, perché non hanno più la stessa atmosfera, direi che è diventato parecchio più action. Sono in trepidante attesa per il 3 e Final.

Per la parte Videogiochi, questa settimana sono stato fortunatissimo e contentissimo. Sto giocando alla Beta di Diablo III e, dopo parecchie ore, mi chiedo ancora come facciano quelli di Blizzard a fare solo cose della madonna. Bah, è bello sotto ogni punto di vista, forse troppo. Non vedo l'ora di metter le mani sulla versione definitiva. Ah, ho anche completato la campagna di CoD Modern Warfare 3, cazzo se è figa. Non sono un grande appassionato di CoD. Anzi, diciamola tutta, preferisco altri sparatutto (è praticamente l'ultimo nella mia lista), ma devo dir la verità, la campagna è davvero ben fatta. Significativo il finale, molto più delle apparenze.

Settimana Manga. Di che parlo? Massì, parliamo di Pretty Guardian Sailor Moon. Devo star davvero qui a scrivere di cosa parla? Sul serio? Siccome so che tutti sapete di cosa si tratta, passerò subito a delle considerazioni personali. Anche se ero dubbioso inizialmente, l'ho trovato molto bello, e soprattutto molto più maturo rispetto all'anime. Anche alcuni story-arc, come quello dove arriva l'unicorno con cui Chibiusa si diverte a far bestiality amico di Chibiusa, che nell'anime mi erano sembrati davvero bislacchi e noiosi, qui si sono rivelati molto più intelligenti e interessanti. Sono anche contento del fatto che nel manga la parte "stupida e becera" sia stata eliminata (come dimenticare la puntata in cui, mentre Sailor Moon e Chibiusa vengono pestate a sangue da un nemico, le altre quattro sono in giro a cercare un fidanzato). Ottimi anche i due volumi Codename: Sailor V, anche se magari il mio giudizio è di parte, visto che sono innamorato di Marta/Minako da tempo immemore. Interessanti anche le Short Sories, anche se non più di tanto.

Dulcis in fundo, parliamo di Libri. Mi sembra quindi doveroso parlare di quello che è uno dei miei libri preferiti, ovvero Norwegian Wood (da alcuni conosciuto come Tokyo Blues), di Haruki Murakami. I generi a cui più facilmente riesco a collegarlo sono quelli del romanzo di formazione e del romanzo d'amore. La storia è un lungo flashback raccontato dal protagonista, Watanabe Tōru, che mentre atterra con un aereo ad Amburgo sulle note di Norwegian Wood dei Beatles, racconta dell'incontro avuto molti anni prima con Naoko, la fidanzata del suo amico Kizuki. Il ricordo di Naoko servirà da spunto per parlare dei suoi anni universitari e del suo percorso di dolore e crescita. L'ho letteralmente amato. Esattamente come per un altro libro di Murakami, ovvero Kafka sulla Spiaggia, l'ho cominciato e ho letto subito una cinquantina di pagina. Poi mi sono stancato e l'ho mollato per un paio di mesi. Quando mi sono finalmente deciso a riprenderlo in mano, l'ho letteralmente divorato. Nonostante penso sia un capolavoro, non credo sia un libro per tutti. La sua atmosfera, il carattere dei personaggi, soprattutto del protagonista, lo rendono, a mio avviso, pienamente fruibile solo da alcuni tipi di persone.


DON'T PANIC!


venerdì 23 marzo 2012

Random Digest #10

Yohoho!

Per la decima ricorrenza del Digest, cosa c'è di meglio di un paio di giorni di ritardo?

Purtroppo questa settimana non sono riuscito a completare nessun Anime nuovo, quindi vi parlerò brevemente di uno che mi è piaciuto tantissimo in passato. Immagino che qualcuno stia già per dire "oh no, ecco n'altro che si mette a parlare di Evangelion", ma fortunatamente (o purtroppo) per voi, non è così. Non saprei cosa dire su Eva, ogni volta che lo guardo mi sconvolge, e tra tutti gli anime che ho visto, lo ritengo ancora il migliore. Ma vabbè, parliamo di Higurashi No Naku Koro Ni, un gran bel anime a metà tra l'horror e il thriller psicologico. Similmente a come accadde per Elfen Lied, anche questo è diventato "famoso" per alcune scene particolarmente macabre ed esagerate. Secondo me, la cosa che più caratterizza questo anime, a parte l'aspetto di Rena Ryugu, compreso di cappello e mannaia "uncinata", è la risata. Sì esatto, in sto anime passano metà del tempo a farsi delle grasse risate maniacali, lasciando non poco perplessi la prima volta che lo si guarda. Il punto di forza è il mistero che si cela dietro Hinamizawa, il solito paesino sperduto tra le montagne in cui si svolge l'azione. Praticamente per tutta la prime serie non si capisce un cristo si capisce poco e nulla, e si è letteralmente costretti a guardare la seconda per avere delle risposte. Peccato che quest'ultima (Higurashi No Naku Koro Ni Kai), sia molto, ma molto inferiore rispetto agli standard posti dalla prima. Vale comunque la pena guardarla. Non dico nulla sulla trama o cosa, perché è facilissimo spoilerare senza volerlo, e siccome sono bravissimo a farlo, meglio evitare.

*PER LA SEZIONE VIDEOGIOCHI: SPOILER ALERT (siete avvisati eh)*
Per i Videogiochi, cioè, non posso nemmeno scegliere. O parlo di Mass Effect 3, o meglio non fare questa parte. La seconda possibilità sarebbe molto più semplice, ma visto che ho voglia di dire qualcosa su questo magnifico gioco, sceglierò la prima opzione. A parte le balle varie su grafica della madonna con texture non sempre all'altezza, i vari bug indegni che ci sono nella versione XBOX e i cali di frame rate nei video della PS3, a parte un comparto audio della madonna, a parte un'eccellente implementazione del Kinect, a parte il multiplayer che dopo nemmeno un minuto mi ha già stancato, vorrei dire qualcosa sul finale. Praticamente il 90% di quelli che ci hanno giocato si sono lamentati del finale. Mah, io non sono tra questi. Cioè, posso capire che molti ci siano rimasti male che le scelte fatte negli altri due giochi non cambino nulla nel finale, ma boh, a me è piaciuto parecchio. Li ho visti tutti e non ho trovato nessuno di essi sbagliato. Per me, è il finale giusto ad una grandissima saga. Certo, si poteva fare di più, si può sempre fare di più. Ma trovo una cosa davvero sbagliata chiedere di cambiare il finale. Cioè, con quale coraggio poi tu autore/scrittore/creatore prendi anche solo in considerazione di cambiare ciò che hai scritto solo per far piacere al pubblico? Integrità artistica zero? Mi vergognerei sinceramente, sia per quanto riguarda i videogiocatori che chiedono un altro finale sia per la Bioware.
*FINE SPOILER*

Settimana scorsa Fumetti, questa settimana Manga. Anzi no, ancora Fumetti, in fondo posso far ciò che mi pare (muahaha!). L'altro ieri, in ritardo lo ammetto, ho letto Il Mondo di Flashpoint #2: Batman & Superman. Sull'evento in sé sono scettico, Flashpoint non mi sta prendendo più di tanto. Ma cavoli, queste sono due storie di alto, ma alto livello. Quella di Superman è parecchio carina, troviamo un Kal-El profondamente diverso da quello a cui siamo abituati: magrolino, spaventato e ben al di sotto del suo picco di potenza. Ma quella di Batman, cioè, non so che dire. Ho letto tutto di Batman, da Anno Uno, a Black\White, ad Anno 100, al Ritorno del Cavaliere Oscuro, a Gotham by Gaslight e tutte le altre graphic novel, senza contare le varie testate mensili, e sinceramente sento di poter affermare con una certa sicurezza che questa è una gran bella storia. Spoilero giusto la premessa, tanto chi segue la DC la conosce già, ovvero che in questa realtà alternativa, che poi tanto alternativa non è visto che il mondo di Flashpoint ha rimpiazzato la realtà principale, non sono stati i coniugi Wayne a morire, ma il piccolo Bruce. A seguito di questo incidente, il dottor Thomas Wayne veste i panni di Batman, il Cavaliere della Vendetta. E fa un po' strano vedere un Batman uccidere, ma vabbè, ci si abitua presto. La storia è davvero bella ed emozionante, imperdibile direi. La consiglio anche a chi non segue la continuity ma che semplicemente è appassionato di Batman e vuole leggere una sua bella storia.

Siccome ho voglia di parlare di Musica, ma ho già in programma un post tutto musicale per domani o Sabato, parlo brevemente di qualcosa di non recentissimo qui come anticipo. L'album in questione è Souvenirs d'un Autre Monde degli Alcest. Full-lenght di debutto degli Alcest uscito nel 2007, rispetto al primo demo e all'EP precedente all'album che erano molto più sul filone del Black Metal "grezzo", qui troviamo quello stesso Black Metal infarcito di tantissime influenze Shoegaze. Il risultato è una musica eterea e molto malinconica. Non saprei quali brani consigliare, direi Printemps Emeraude, Souvenirs d'un Autre Monde, Ciel Errant Sur l'autre Rive je T'attendrai, ma contando che l'album è costituito da 6 pezzi, conviene ascoltarlo tutto. Quando lo ascoltai per la prima volta, mi colpì molto. L'ho riascoltato per caso qualche giorno fa, e con un pizzico di maturità (personale e musicale) in più, l'ho apprezzato davvero molto. è quasi poesia musicale, non saprei descriverlo meglio. Voto 9.

DON'T PANIC!

lunedì 19 marzo 2012

Development Diary: Cambiamenti per il Project V!

Yo!

Ricordate la mia promessa di una demo tecnica per mostrare le potenzialità del gioco?
Beh, pensandoci su, si è trasformata in ben altro.

Sì, utilizzerà lo stesso sistema di base del Project V, ma sarà tutto molto semplificato e alcune cose non verranno nemmeno utilizzate.

In sostanza sarà un breve capitolo, 3 o 4 le ore di gioco, con il quale mostrerò uno stralcio della vita di un personaggio che poi comparirà nel Project V!
Il nome del gioco sarà: COUNTDOWN TO CASUALTY!

Per maggiori informazioni, potete visitare questo link:
Countdown to Casualty!

DON'T PANIC!

sabato 17 marzo 2012

Project V Week #4

Yo!

Settimana magra, ho avuto davvero troppo da fare per mettermi a lavorare seriamente al gioco. O almeno per 3 giorni è stato così, gli altri 4 mi sono dovuto dedicare a risolvere un odiosissimo baco sorto nei combattimenti dal nulla. Cioè, sicuramente avrò combinato un casino involontariamente, sta di fatto che trovar la soluzione è stato oltremodo lungo ed estenuante. Ho giusto avuto il tempo per creare qualche set di armature, ma nulla di significativo, quindi direi che si è accumulata un'altra settimana di ritardo. La demo si allontana sempre di più. Cristo.

DON'T PANIC!