martedì 6 marzo 2012

Random Digest #8

Leggermente in ritardo, ma inesorabile come sempre, vi propongo le minchiate settimanali.

Da un po' di settimane a questa parte sto guardando davvero pochi Anime, complici stanchezza e impegni vari. Il fortunato di questa settimana è Ichiban Ushiro no Daimaou, anime di mazzate "magiche" in 12 puntate. Sfortunatamente come unica scelta non ho beccato un capolavoro, ma sono comunque contento di averlo visto. In fondo in fondo, non è poi così male. Certo, con qualche puntata in più sarebbe potuta essere una gran serie. Tutto è ben congegnato e segue un filo abbastanza coerente per quanto riguarda l'evoluzione del protagonista ma a causa, come dicevo prima, dei pochi episodi, ci sono dei salti allucinanti che potevano essere esplorati meglio. La storia in poche parole parla di Sai Akuto, un ragazzo che spera un giorno di diventare un Sacerdote per aiutare la società. Quando però si trasferisce nell'Accademia Magica di Constant, Yatagarasu, un corvo che funge da oracolo per la scuola, predice che diverrà il nuovo Signore dei Demoni. Da qui succederanno millemila casini, alcuni davvero belli, altri messi lì tanto per tappare qualche buco, ma tutto sommato è divertente.

Per Videogames preferisco parlare di qualcosa di "vecchio", visto che tra qualche giorno esce quel gran fiodena di Mass Effect 3. Questo vecchio sarebbe Alan Wake, che come saprete, è uscito da poco anche per PC. Il genere è il Thriller Psicologico in Terza Persona, in cui a far da padrone delle meccaniche di gioco c'è l'immancabile torcia, che qui è il mezzo indispensabile per togliere di mezzo i rompicoglioni cattivi di turno. Sinceramente quando l'ho giocato a suo tempo su Xbox360, sono rimasto davvero colpito. Dal punto di vista videoludico, il gioco non fornisce grandissime scene di azione, piuttosto che scene raccapriccianti, ma quello che è davvero degno di nota è la storia. Mi è sembrato di leggere un bel romanzo thriller e mi ha appassionato talmente tanto da scaricare anche i DLC usciti sul Marketplace. L'inclusione dei suddetti DLC nella versione PC lo rendono quindi per me un Must.

Questa settimana tocca ai Manga, e di cosa parliamo? Ma sì, visto che proprio qualche ora fa ho finito di leggere il 13° numero, parliamo di Psyren. A differenza dell'altro Shonen della Jump di cui ho parlato qualche tempo fa (Beelzebub), questo è molto più d'azione e meno comico. La storia ruota attorno ad Ageha Yoshina che, una sera, sulla strada di casa, risponde ad un telefono pubblico che squillava a vuoto. Nota subito una strana carta telefonica rossa con la scritta Psyren e decide di portarla con sè. Quando la compagna di classe Amamiya Sakurako scompare nominando Psyren, decide di andare a cercarla utilizzando la carta telefonica. Da qui scoprirà l'esistenza di un mondo abitato da dei mostri chiamati Taboo e che l'unico modo per combatterli è un misterioso potere chiamato PSI. A differenza di altri manga di azione, qui si parla molto, a volte fin troppo, spesso per spiegare cose appena successe di cui non si riesce a capir nulla. Ma mi ha preso molto, soprattutto perché, un po' come in Bleach, da subito c'è gente che diventa sempre più forte e sembra che non esista limite a quanto uno possa essere distruttivo. 

Siccome ho deciso di rendere settimanale anche "Music is my business" finché riuscirò a mantenere il ritmo con cui ascolto album nuovi (e non), questo spazio sarà utilizzato principalmente da Libri, Film e Telefilm. Questa settimana tocca a questi ultimi, visto che degli altri due ho già parlato in precedenza. La serie che si aggiudica il ruolo di capostipite nel Digest è The Big Bang Theory. Non potevo parlare di qualche altro telefilm. Sì, ne guardo tanti e altrettanti mi sono piaciuti, come i Soprano, Black Donnelys, Will  & Grace, Nip/Tuck, Scrubs, The Walking Dead e altre millemila, ma nessuna come TBBT. Sin dal primo momento in cui ho visto quel gran genio di Sheldon Cooper e Leonard Hofstader scambiarsi battute nella hall di un centro di donazione di sperma, ho capito che era il mio telefilm. Aver una serie che cita cazzate nerd che conosco a profusione, miste a battute di Scienza o altro tipo di cultura, condite con guest star prese dai mondi più disparati, mi fa quasi venire solo al pensiero. La cosa bella è che ogni personaggio ha una propria caratterizzazione ben definita che lo rende strambo e divertente. So che non ho praticamente detto nulla, ma vorrei dire talmente tante cose su questo telefilm, che mi impappino solo all'idea. Quindi probabilmente si aggiudicherà un post tutto suo un giorno o l'altro.

DON'T PANIC!

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