Yohoho!
Sì, lo so, come sempre sono in ritardo sulle scadenze che mi prefisso. Ma vabbè.
Vi avevo promesso un digest ricco di contenuti, e così sarà, perché cercherò di trattare ogni argomento possibile che tratto solitamente nei vari Digest.
Come sempre, partiamo dagli Anime. Siccome ultimamente ho parlato di classici, direi di "chiudere" in bellezza il periodo amarcord con Akira. Dei tanti anime che ho visto, non ricordo un disegno così bello. La naturalezza dei disegni è tale che mi sono sentito immerso nel mondo del film. Sì film, perché a parte il manga, di Akira esiste solo un film. Senza spoilerare troppo, la storia è ambientata a Neo-Tokyo, città sorta dopo che Akira, un potente umano dotato di poteri psichici che lo rendono simile ad un dio, distrusse Tokyo dopo aver perso il controllo dei propri poteri. All'inizio del film troviamo Shotaro Kaneda, capo della banda di motociclisti chiamata Capsules, alle prese con un inseguimento/combattimento con la gang rivale dei Clowns. Durante lo scontro Tetsuo Shima, miglior amico di Kaneda, rimane ferito quando la sua moto esplode mentre sta per investire uno strano bambino deforme. Sul posto arrivano immediatamente i militari, che arrestano Kaneda e la sua banda, mentre Tetsuo viene portato privo di sensi in un posto sconosciuto. Lì, il Colonnello Shikishima e il dottor Onishi scoprono che Tetsuo ha dei poteri psichici simili a quelli di Akira. E direi che può bastare, visto che dire qualcosa in più significherebbe spoilerare qualcosa di importante, anche perché in 2 ore scarse di film sono condensati 6 enormi volumi manga. A prescindere dai propri gusti, è innegabile l'importanza di questo film. Infatti è grazie ad esso se l'America si innamorò definitivamente dell'animazione giapponese e, di conseguenza, è anche grazie ad esso se ora vengono importati in America ed Europa ogni tipo di anime. A mio avviso rimane ancora oggi uno dei più grandi capolavori cyberpunk/sci-fi, sia a livello di anime che di film live-action.
Nell'attesa che escano i Videogames che mi interessano (Diablo 3, Prototype 2 e Max Payne 3), vorrei dare le mie impressioni su anteprime viste, beta provate e teaser di giochi in sviluppo. Cominciamo con la beta del momento, ovvero Ghost Recon: Future Soldier. Sparatutto in terza persona molto tecnico. Significa che per chi è abituato a giocare a CoD andando allo sbaraglio senza gioco di squadra o senza una buona tattica in mente, sarà un vero inferno. Farà invece la gioia delle decine di migliaia di camperoni presenti in CoD, visto che posizioni vantaggiose a questo scopo ne ho trovate molte nelle due mappe disponibili. La modalità di gioco disponibile in questa beta è solo la classica conquista degli obiettivi che si muovono sulla mappa. Tutto sommato è piacevole, il gioco è fluido ed il gameplay impegnativo, anche se la curva di apprendimento non è troppo ripida. La cosa davvero figa è la possibilità di modificare quasi completamente la propria arma, scegliendo il grilletto, mirini, caricatori, sotto-canna e altre opzioni che dovrebbero essere 8 o 9 se non ricordo male. Dell'altra beta a cui sto giocando, ovvero Diablo 3, ne ho già parlato, ergo vi rimando al Digest corrispondente. Ho anche la beta di Mists of Pandaria, nuova espansione di World of Warcraft, ma siccome il mio portatile ha deciso di prendersi un riposo eterno, mi sa che finirò per giocare direttamente alla versione definitiva. Passando alle anticipazioni, non vedo l'ora di vedere qualcosa di più di Crysis 3. Ho letteralmente amato il primo e il secondo. Il primo per la campagna single-player, il secondo per il multiplayer che, dopo aver provato tutti gli sparatutto online, ritengo sia il più bello. Mi dispiace un casino che sia stata rimandata l'uscita di Darksiders 2, il primo mi è piaciuto non poco, e questo sembrerebbe molto migliore.
Passando ai Fumetti, vorrei analizzare brevemente le uscite legate all'appena conclusosi evento Flashpoint, mega-maxi-saga che ha sconvolto l'Universo DC a tal punto da essere il catalizzatore per il Reboot, che ricordo arriverà anche qui in Italia a partire da settimana prossima. Gli albi cardine sono 5 (pubblicati in due volumi in Italia) e ruotano attorno a Flash, che cerca di scoprire cosa sia accaduto al proprio universo, e come mai abbia perso i propri poteri. In sé la trama è ben orchestrata, fornisce molti spunti, anche se molti non vengono approfonditi. Ma meglio così, perché proprio per espandere la "mitologia" di questo Universo, sono state create molte miniserie. Purtroppo in Italia sono state pubblicate solo 6 di queste, anche se queste sono le più importanti. Pubblicate sotto il nome di Il Mondo di Flashpoint, narrano le vicende di Hal Jordan, che in questo universo non è mai divenuto Lanterna Verde poiché Abin Sur non è morto. Ed infatti l'altra mini presente su MdF 1 è proprio quella di Abin Sur che, schiantatosi sulla Terra, si dichiara difensore degli Stati Uniti nella guerra tra Themyscira ed Atlantide. In MdF 2 troviamo le mini di Batman e Superman, di cui ho già parlato un paio di Digest fa (a mio parere è il miglior volumetto dei 3). Nel terzo ed ultimo MdF troviamo le mini di Wonder Woman e Aquaman. Esattamente come gli altri già citati, anche loro sono profondamente cambiati e in questo volume scopriamo perché sia in corso una guerra di proporzioni mondiali tra le due popolazioni (che ha addirittura portato allo sprofondamento nei mari dell'Europa). La qualità delle storie sin qui citate è davvero alta, sia a livello di trama in sé, sia dal punto di vista artistico. Unico altro albo legato alle vicende di Flashpoint è il quinto ed ultimo numero di Booster Gold. Sinceramente non saprei cosa dirvi, visto che non mi è ancora arrivato, ma vabbè, spero di leggerlo al più presto.
Il momento della Musica è giunto, e vorrei parlare di un album non nuovo, si parla infatti del 2005. L'album in questione è Kezia, disco di debutto dei Protest the Hero. Probabilmente i più ricorderanno i PtH per il loro secondo album, Fortress, che grazie a canzoni orecchiabili caratterizzate da una "furia tecnica" devastante è diventato immediatamente strafamoso e ha portato il gruppo nell'olimpo delle band del momento. Io però devo dir la verità, preferisco il loro debutto. Ok, qui non mostrano ancora la maturità artistica mostrata in Fortress e successivamente in Scurrilous e nemmeno fanno enorme sfoggio di tecnica, ma lo ritengo molto più emozionante. Le canzoni sono molto più personali e molto più "sentite", e lo si sente soprattutto nella voce. Escludendo la componente emotiva, è un album Mathcore molto solido sin dall'inizio, ma il meglio di sé lo da dalla traccia 6, Blindfolds Aside, fino alla closer A Plateful of Our Dead. Queste 5 tracce hanno tutto ciò che serve ad una band Metalcore per rendersi memorabile. Se dovessi consigliare dei brani, sarebbero dunque questi 5, ovvero Blindfolds Aside, She Who Mars the Skin of Gods, Turn Soonest to the Sea, The Divine Suicide of K. e A Plateful of Our Dead. L'album in sé racconta una storia, ovvero quella dell'esecuzione di Kezia, ed è diviso in 3 parti, ognuno costituito da 3 canzoni più una di epilogo. Ognuna di queste parti narra i pensieri e la storia dagli occhi di uno dei 3 protagonisti, ovvero il prete della prigione, una delle guardie del plotone di esecuzione e Kezia stessa.
Sulla scelta della Serie TV ero molto indeciso, ma alla fine ho scelto Chuck. Per chi non la conoscesse, parla di Chuck Bartowski, impiegato al Buy More (classico grande magazzino di elettronica), il quale un giorno riceve una mail da un suo ex compagno di college, che ora lavora segretamente per la CIA. Quando Chuck apre questa lettera, il database di tutti i segreti di stato vengono scaricati nel suo cervello. In breve tempo verrà trovato da Sarah Walker e John Casey, due spie degli Stati Uniti, con i quali comincerà a collaborare grazie ai "flash" che gli vengono ogni volta che vede qualcosa di collegabile ad uno dei segreti da lui custoditi. Si è conclusa all'inizio di quest'anno con la quinta stagione checristo non sono ancora riuscito a vedere. Oltre ad essere d'azione, lo show è anche e soprattutto molto comico, grazie soprattutto ad alcuni comprimari, ovvero gli impiegati del Buy More, tutti amici di Chuck. Mi è piaciuto molto il fatto che i personaggi non siano, come in moltissimi altri telefilm, perennemente bloccati ad un'età prestabilita e ad una maturità fissa, ma si evolvono, se non stravolgendo, ma comunque cambiando in modo coerente.
Devo dir la verità, sulla scelta del Film ero molto confuso, ma alla fine ho scelto quello che rappresenta una svolta nella mia vita, ovvero Il Grande Lebowski, un film dei fratelli Coen del 1998. Direte voi "addirittura una svolta di vita?". Beh sì, perché se si guarda il Drugo (protagonista della pellicola, interpretato da Jeff Bridges) e si va oltre l'impressione negativa che in superficie è scontato avere nei suoi confronti, si possono imparare molte cose. E poi dopo che scopri il White Russian, come fai a vivere senza? Tornando al film, racconta la storia di Jeffrey Lebowski, conosciuto da tutti come Il Drugo, un disoccupato di Los Angeles amante del bowling. La storia comincia con il Drugo che, appena tornato a casa, viene pestato da due tizi, uno dei quali piscia sul suo tappeto (tenetelo bene a mente). Il tutto nasce da un equivoco: l'obiettivo dei due energumeni era infatti un altro Jeffrey Lebowski (David Huddleston), un veterano di guerra multi-miliardario. Il casino comincia quando la moglie di Lebowsky viene rapita ed egli chiede aiuto al Drugo per consegnare il riscatto. Ad accompagnarlo nella sua avventura, come anche nelle sue abituali partite di bowling, troviamo Walter Sobchak (John Goodman), un veterano del Vietnam, e Donny Kerabatsos (Steve Buscemi), di cui poco si sa all'infuori della sua passione per il bowling. La bellezza del film non sta in una grande storia, o in una morale importante che insegna, ma sta nella grandezza dei personaggi, ognuno eccentrico e strano a proprio modo. Personaggi che compaiono anche solo una volta, come Jesus Quintana (John Turturro), o come Smokey (Jimmie Dale Gilmore), sono talmente caratterizzati bene, o inseriti in una scena talmente assurda, da diventare memorabili e indimenticabili. Per quanto riguarda la colonna sonora, è davvero figa, ma la prima cosa che mi salta alla mente è il sottofondo alla scena di Jesus, ovvero Hotel California degli Eagles in una divertentissima versione spagnoleggiante.
Chiudiamo con la sezione sui Libri. Vorrei parlare non di un romanzo, né di un autore in generale, ma di un ciclo di storie ben preciso, ovvero il Ciclo di Cthulhu, nato dalla mente di Howard Phillip Lovecraft. Negli ultimi anni ho visto un crescente interesse nei confronti di questo autore anche da parte di quei lettori che abitualmente non si interessano alla letteratura d'orrore. Il cosiddetto Ciclo di Cthulhu è composto da svariati racconti, i quali si intrecciano con quelli che hanno dato vita anche al più noto testo esoterico, ovvero il Necronomicon. Su quest'ultimo ci sarebbe da fare un lungo discorso a parte visto che ci sono ancora migliaia e migliaia di persone convinte della sua esistenza, ma lasciamo stare. I racconti che più mi sono piaciuti sono La Città Senza Nome, La Cerimonia, Il Richiamo di Cthulhu, Colui che sussurrava nelle tenebre, Attraverso i Cancelli d'argento e Il Libro. Ovviamente non solo questi costituiscono il Ciclo, anche perché l'universo creato da Lovecraft ha raggiunto un importanza tale da diventare una influenza fondamentale per gli scrittori horror. E non a caso moltissimi autori dopo di lui hanno contribuito ad espandere la mitologia dei Grandi Dei Antichi. Leggere Lovecraft significa addentrarsi in un mondo di follia, di paure inconsce e di misteri più antichi della Storia. Ogni pagina aggiunge dettagli ad un mosaico tanto realistico da suscitare tensione e paura a chiunque abbia l'ardire di leggere. Nonostante molti altri dopo di lui siano riusciti a creare ottime produzioni con il tema dell'orrore cosmico, nessuno è mai riuscito a superare il Solitario di Providence, il quale, nella letteratura horror in generale, è l'unico al pari di Edgar Allan Poe.
Come vedete, vi avevo promesso un Digest bello pregno di pensieri e stimoli, ed eccolo qui, il primo Digest Deluxe.
DON'T PANIC!
Sì, lo so, come sempre sono in ritardo sulle scadenze che mi prefisso. Ma vabbè.
Vi avevo promesso un digest ricco di contenuti, e così sarà, perché cercherò di trattare ogni argomento possibile che tratto solitamente nei vari Digest.
Come sempre, partiamo dagli Anime. Siccome ultimamente ho parlato di classici, direi di "chiudere" in bellezza il periodo amarcord con Akira. Dei tanti anime che ho visto, non ricordo un disegno così bello. La naturalezza dei disegni è tale che mi sono sentito immerso nel mondo del film. Sì film, perché a parte il manga, di Akira esiste solo un film. Senza spoilerare troppo, la storia è ambientata a Neo-Tokyo, città sorta dopo che Akira, un potente umano dotato di poteri psichici che lo rendono simile ad un dio, distrusse Tokyo dopo aver perso il controllo dei propri poteri. All'inizio del film troviamo Shotaro Kaneda, capo della banda di motociclisti chiamata Capsules, alle prese con un inseguimento/combattimento con la gang rivale dei Clowns. Durante lo scontro Tetsuo Shima, miglior amico di Kaneda, rimane ferito quando la sua moto esplode mentre sta per investire uno strano bambino deforme. Sul posto arrivano immediatamente i militari, che arrestano Kaneda e la sua banda, mentre Tetsuo viene portato privo di sensi in un posto sconosciuto. Lì, il Colonnello Shikishima e il dottor Onishi scoprono che Tetsuo ha dei poteri psichici simili a quelli di Akira. E direi che può bastare, visto che dire qualcosa in più significherebbe spoilerare qualcosa di importante, anche perché in 2 ore scarse di film sono condensati 6 enormi volumi manga. A prescindere dai propri gusti, è innegabile l'importanza di questo film. Infatti è grazie ad esso se l'America si innamorò definitivamente dell'animazione giapponese e, di conseguenza, è anche grazie ad esso se ora vengono importati in America ed Europa ogni tipo di anime. A mio avviso rimane ancora oggi uno dei più grandi capolavori cyberpunk/sci-fi, sia a livello di anime che di film live-action.
Nell'attesa che escano i Videogames che mi interessano (Diablo 3, Prototype 2 e Max Payne 3), vorrei dare le mie impressioni su anteprime viste, beta provate e teaser di giochi in sviluppo. Cominciamo con la beta del momento, ovvero Ghost Recon: Future Soldier. Sparatutto in terza persona molto tecnico. Significa che per chi è abituato a giocare a CoD andando allo sbaraglio senza gioco di squadra o senza una buona tattica in mente, sarà un vero inferno. Farà invece la gioia delle decine di migliaia di camperoni presenti in CoD, visto che posizioni vantaggiose a questo scopo ne ho trovate molte nelle due mappe disponibili. La modalità di gioco disponibile in questa beta è solo la classica conquista degli obiettivi che si muovono sulla mappa. Tutto sommato è piacevole, il gioco è fluido ed il gameplay impegnativo, anche se la curva di apprendimento non è troppo ripida. La cosa davvero figa è la possibilità di modificare quasi completamente la propria arma, scegliendo il grilletto, mirini, caricatori, sotto-canna e altre opzioni che dovrebbero essere 8 o 9 se non ricordo male. Dell'altra beta a cui sto giocando, ovvero Diablo 3, ne ho già parlato, ergo vi rimando al Digest corrispondente. Ho anche la beta di Mists of Pandaria, nuova espansione di World of Warcraft, ma siccome il mio portatile ha deciso di prendersi un riposo eterno, mi sa che finirò per giocare direttamente alla versione definitiva. Passando alle anticipazioni, non vedo l'ora di vedere qualcosa di più di Crysis 3. Ho letteralmente amato il primo e il secondo. Il primo per la campagna single-player, il secondo per il multiplayer che, dopo aver provato tutti gli sparatutto online, ritengo sia il più bello. Mi dispiace un casino che sia stata rimandata l'uscita di Darksiders 2, il primo mi è piaciuto non poco, e questo sembrerebbe molto migliore.
Passando ai Fumetti, vorrei analizzare brevemente le uscite legate all'appena conclusosi evento Flashpoint, mega-maxi-saga che ha sconvolto l'Universo DC a tal punto da essere il catalizzatore per il Reboot, che ricordo arriverà anche qui in Italia a partire da settimana prossima. Gli albi cardine sono 5 (pubblicati in due volumi in Italia) e ruotano attorno a Flash, che cerca di scoprire cosa sia accaduto al proprio universo, e come mai abbia perso i propri poteri. In sé la trama è ben orchestrata, fornisce molti spunti, anche se molti non vengono approfonditi. Ma meglio così, perché proprio per espandere la "mitologia" di questo Universo, sono state create molte miniserie. Purtroppo in Italia sono state pubblicate solo 6 di queste, anche se queste sono le più importanti. Pubblicate sotto il nome di Il Mondo di Flashpoint, narrano le vicende di Hal Jordan, che in questo universo non è mai divenuto Lanterna Verde poiché Abin Sur non è morto. Ed infatti l'altra mini presente su MdF 1 è proprio quella di Abin Sur che, schiantatosi sulla Terra, si dichiara difensore degli Stati Uniti nella guerra tra Themyscira ed Atlantide. In MdF 2 troviamo le mini di Batman e Superman, di cui ho già parlato un paio di Digest fa (a mio parere è il miglior volumetto dei 3). Nel terzo ed ultimo MdF troviamo le mini di Wonder Woman e Aquaman. Esattamente come gli altri già citati, anche loro sono profondamente cambiati e in questo volume scopriamo perché sia in corso una guerra di proporzioni mondiali tra le due popolazioni (che ha addirittura portato allo sprofondamento nei mari dell'Europa). La qualità delle storie sin qui citate è davvero alta, sia a livello di trama in sé, sia dal punto di vista artistico. Unico altro albo legato alle vicende di Flashpoint è il quinto ed ultimo numero di Booster Gold. Sinceramente non saprei cosa dirvi, visto che non mi è ancora arrivato, ma vabbè, spero di leggerlo al più presto.
Il momento della Musica è giunto, e vorrei parlare di un album non nuovo, si parla infatti del 2005. L'album in questione è Kezia, disco di debutto dei Protest the Hero. Probabilmente i più ricorderanno i PtH per il loro secondo album, Fortress, che grazie a canzoni orecchiabili caratterizzate da una "furia tecnica" devastante è diventato immediatamente strafamoso e ha portato il gruppo nell'olimpo delle band del momento. Io però devo dir la verità, preferisco il loro debutto. Ok, qui non mostrano ancora la maturità artistica mostrata in Fortress e successivamente in Scurrilous e nemmeno fanno enorme sfoggio di tecnica, ma lo ritengo molto più emozionante. Le canzoni sono molto più personali e molto più "sentite", e lo si sente soprattutto nella voce. Escludendo la componente emotiva, è un album Mathcore molto solido sin dall'inizio, ma il meglio di sé lo da dalla traccia 6, Blindfolds Aside, fino alla closer A Plateful of Our Dead. Queste 5 tracce hanno tutto ciò che serve ad una band Metalcore per rendersi memorabile. Se dovessi consigliare dei brani, sarebbero dunque questi 5, ovvero Blindfolds Aside, She Who Mars the Skin of Gods, Turn Soonest to the Sea, The Divine Suicide of K. e A Plateful of Our Dead. L'album in sé racconta una storia, ovvero quella dell'esecuzione di Kezia, ed è diviso in 3 parti, ognuno costituito da 3 canzoni più una di epilogo. Ognuna di queste parti narra i pensieri e la storia dagli occhi di uno dei 3 protagonisti, ovvero il prete della prigione, una delle guardie del plotone di esecuzione e Kezia stessa.
Sulla scelta della Serie TV ero molto indeciso, ma alla fine ho scelto Chuck. Per chi non la conoscesse, parla di Chuck Bartowski, impiegato al Buy More (classico grande magazzino di elettronica), il quale un giorno riceve una mail da un suo ex compagno di college, che ora lavora segretamente per la CIA. Quando Chuck apre questa lettera, il database di tutti i segreti di stato vengono scaricati nel suo cervello. In breve tempo verrà trovato da Sarah Walker e John Casey, due spie degli Stati Uniti, con i quali comincerà a collaborare grazie ai "flash" che gli vengono ogni volta che vede qualcosa di collegabile ad uno dei segreti da lui custoditi. Si è conclusa all'inizio di quest'anno con la quinta stagione che
Devo dir la verità, sulla scelta del Film ero molto confuso, ma alla fine ho scelto quello che rappresenta una svolta nella mia vita, ovvero Il Grande Lebowski, un film dei fratelli Coen del 1998. Direte voi "addirittura una svolta di vita?". Beh sì, perché se si guarda il Drugo (protagonista della pellicola, interpretato da Jeff Bridges) e si va oltre l'impressione negativa che in superficie è scontato avere nei suoi confronti, si possono imparare molte cose. E poi dopo che scopri il White Russian, come fai a vivere senza? Tornando al film, racconta la storia di Jeffrey Lebowski, conosciuto da tutti come Il Drugo, un disoccupato di Los Angeles amante del bowling. La storia comincia con il Drugo che, appena tornato a casa, viene pestato da due tizi, uno dei quali piscia sul suo tappeto (tenetelo bene a mente). Il tutto nasce da un equivoco: l'obiettivo dei due energumeni era infatti un altro Jeffrey Lebowski (David Huddleston), un veterano di guerra multi-miliardario. Il casino comincia quando la moglie di Lebowsky viene rapita ed egli chiede aiuto al Drugo per consegnare il riscatto. Ad accompagnarlo nella sua avventura, come anche nelle sue abituali partite di bowling, troviamo Walter Sobchak (John Goodman), un veterano del Vietnam, e Donny Kerabatsos (Steve Buscemi), di cui poco si sa all'infuori della sua passione per il bowling. La bellezza del film non sta in una grande storia, o in una morale importante che insegna, ma sta nella grandezza dei personaggi, ognuno eccentrico e strano a proprio modo. Personaggi che compaiono anche solo una volta, come Jesus Quintana (John Turturro), o come Smokey (Jimmie Dale Gilmore), sono talmente caratterizzati bene, o inseriti in una scena talmente assurda, da diventare memorabili e indimenticabili. Per quanto riguarda la colonna sonora, è davvero figa, ma la prima cosa che mi salta alla mente è il sottofondo alla scena di Jesus, ovvero Hotel California degli Eagles in una divertentissima versione spagnoleggiante.
Chiudiamo con la sezione sui Libri. Vorrei parlare non di un romanzo, né di un autore in generale, ma di un ciclo di storie ben preciso, ovvero il Ciclo di Cthulhu, nato dalla mente di Howard Phillip Lovecraft. Negli ultimi anni ho visto un crescente interesse nei confronti di questo autore anche da parte di quei lettori che abitualmente non si interessano alla letteratura d'orrore. Il cosiddetto Ciclo di Cthulhu è composto da svariati racconti, i quali si intrecciano con quelli che hanno dato vita anche al più noto testo esoterico, ovvero il Necronomicon. Su quest'ultimo ci sarebbe da fare un lungo discorso a parte visto che ci sono ancora migliaia e migliaia di persone convinte della sua esistenza, ma lasciamo stare. I racconti che più mi sono piaciuti sono La Città Senza Nome, La Cerimonia, Il Richiamo di Cthulhu, Colui che sussurrava nelle tenebre, Attraverso i Cancelli d'argento e Il Libro. Ovviamente non solo questi costituiscono il Ciclo, anche perché l'universo creato da Lovecraft ha raggiunto un importanza tale da diventare una influenza fondamentale per gli scrittori horror. E non a caso moltissimi autori dopo di lui hanno contribuito ad espandere la mitologia dei Grandi Dei Antichi. Leggere Lovecraft significa addentrarsi in un mondo di follia, di paure inconsce e di misteri più antichi della Storia. Ogni pagina aggiunge dettagli ad un mosaico tanto realistico da suscitare tensione e paura a chiunque abbia l'ardire di leggere. Nonostante molti altri dopo di lui siano riusciti a creare ottime produzioni con il tema dell'orrore cosmico, nessuno è mai riuscito a superare il Solitario di Providence, il quale, nella letteratura horror in generale, è l'unico al pari di Edgar Allan Poe.
Come vedete, vi avevo promesso un Digest bello pregno di pensieri e stimoli, ed eccolo qui, il primo Digest Deluxe.
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