Lo so, lo so, tecnicamente non faccio recensioni su questo blog ma do semplicemente dei brevi pareri personali. Ma ciò di cui sto per parlare necessita assolutamente di una recensione/commento-appassionato-personale.
TO THE MOON (PC)
Questo è il titolo del "videogioco" di cui sto per parlare. E lo scrivo tra virgolette perché non è il solito gioco in cui ci sono combattimenti o tanta interattività. Qui si viaggia a metà tra l'RPG e la Visual Novel, in cui il giocatore è (quasi) semplicemente uno spettatore. Per questo a molti non piacerà, ma per chi sa andare oltre la limitatezza del gameplay e sa apprezzare la storia, allora non può assolutamente permettersi di snobbarlo.
La grafica è in 16 bit e, per chi ha giocato ai classici JRPG di quell'era (Final Fantasy, Chrono Trigger, Dragon Quest e chi ne ha più ne metta), non può far altro che far venire nostalgia. A dispetto della sua semplicità, non stanca mai, poiché in base alla situazione troveremo colorazioni varie, da quella chiara e variegata, a quella in cui è il grigio a fare da colore portante.
La colonna sonora è qualcosa di magnifico: frutto della collaborazione tra Ken Gao (sviluppatore del gioco) e Laura Shigihara (sì, quella di Piante contro Zombie), per tutta la durata del gioco accompagna con dei pezzi che hanno spesso il pianoforte come punto focale e, per quanto a volte si ripetano, non stancano mai anzi, sono sempre azzeccatissimi e coinvolgenti.
I protagonisti, i dottori Eva Rosalene e Neil Watts, sono una fonte continua di divertimento ed è impossibile non notare la quantità industriale di citazioni che vanno da DragonBall a How I Met Your Mother.
Il punto forte del gioco è senz'altro la storia. La premessa è che esiste una società, la Sigmund Corp., che può garantire a coloro in punto di morte il sogno della propria vita, in modo che essi credano di aver vissuto senza rimpianti. Il tutto avviene tramite una macchina con la quale i due dottori entrano nei ricordi del paziente, Johnny Wyles, e piano piano tornano indietro fino alla sua infanzia in modo da modificarli. Il sogno di Johnny, come si può immaginare dal titolo, è quello di andare sulla Luna. Zuzzurellando tra i ricordi di John viene svelata una trama che definire emozionante e commovente è dir poco (sì, lo ammetto, ho pianto per praticamente quasi tutto il gioco e da una certa sequenza vicina al finale è stato davvero un disastro). Non mancano naturalmente i momenti felici e divertenti. Finalmente dopo molto tempo abbiamo tra le mani un gioco il cui finale arriva esattamente quando ce lo aspettiamo ed è proprio ciò che vogliamo, perfetto esattamente così. Non c'è da meravigliarsi se nel 2011 ha vinto vari premi come Miglior Storia in un Videogioco.
Definirlo un capolavoro sarebbe riduttivo. Come già detto precedentemente, non è un gioco per tutti, ma se si abbandona l'idea di dover giocare e si lascia spazio alla narrazione, ci si trova immersi in una trama che è a livelli altissimi, con nulla da invidiare ai migliori romanzi.
Il tempo di completamento si attesta tra le 4 e le 5 ore e, per chi dispone di abbastanza tempo (io l'ho finito tutto stanotte in 3 ore e 40, minuto più minuto meno), sarà quasi impossibile staccarsene prima della fine.
Il voto finale potrebbe quindi essere un 9, ma solo perché nonostante la storia sia completa e finisca esattamente dove dovrebbe, ne vorrei ancora e ancora. Fortunatamente sembra che siano in uscita nuovi episodi.
Ve lo consiglio, in tanti anni di videogames divorati e migliaia di giochi finiti, credo di non aver mai incrociato una storia così bella.
Ah, ancora un consiglio. sul sito freebirdgames.com, da cui potrete acquistare il gioco per una dozzina di euro, dovrebbe trovarsi il link per ascoltare tutta la colonna sonora originale e, in caso voleste, di acquistarla con una donazione libera che parte dai 5$. Immagino che già abbiate capito che l'ho presa subito.
Per comodità comunque, vi metto qui il link: TO THE MOON OST
DON'T PANIC!
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