La decisione di fare un post dedicato alla musica mi è venuta dal fatto che i gruppi di cui andrò a parlare interessano a pochi, se non a nessuno. Ergo mi sembrava più consono nel Digest parlare di qualcosa di più interessante.
Il primo album di cui voglio parlare è Periphery, l'album di debutto dei Periphery. Non è nuovo, anzi, risale al 2010, ma siccome fino ad ora non ho mai avuto voglia di ascoltarlo, sono leggermente in ritardo. Innanzitutto, i Periphery sono un gruppo che molti definiscono Progressive Metal, ma a me sembrano semplicemente Metalcore, quasi Mathcore, non poche volte mi è sembrato di aver messo su un cd dei Protest the Hero. Ma le somiglianze si fermano qui. Se infatti i Protest the Hero riescono a suonare una vagonata di note, mettere cambi di ritmo improvvisi
Togliamoci subito dalle scatole le cose negative, e quindi parlo del secondo album da cui sono stato recentemente deluso, ovvero Resolution dei Lamb of God. Mi duole davvero il cuore dirlo, ho amato e amo i LoG, Ashes of the Wake e Sacrament rimangono due album che amo alla follia, ma cristo, non bastava Wrath? Che poi è sicuramente migliore di quest'ultima fatica. Wrath poteva essere accettabile, sound molto grezzo, ma tutto sommato le idee c'erano, le canzoni memorabili pure. Il sound di Resolution è lo stesso di Wrath, la produzione è tutto sommato stellare come ci si può aspettare, ma non basta questo per ottenere un buon album. Qua e la ci sono dei riff accattivanti, o delle melodie interessanti, ma sono momenti che lasciano il tempo che trovano. Lo stile Lamb of God c'è, ma solo quello. Ascoltando quest'album mi è sembrato di sentire un gruppo che stereotipa se stesso. Voto 4.
Passiamo ora a qualcosa che mi sia piaciuto.
Ultimamente, dopo molto tempo, sto riascoltando un album del 2008 davvero davvero interessante, ovvero The Way of All Flesh dei Gojira. Per chi non li conoscesse, i Gojira suonano un Death Metal molto "sperimentale" (so che non è il termine adatto, ma non me ne vengono altri). Qualche anno fa si sentiva moltissimo parlare di loro e alcune riviste li chiamavano "i Salvatori del Metal" (che poi chi ha mai detto che il Metal abbia bisogno di essere salvato?). La produzione è curatissima, è tutto mixato benissimo, anche se personalmente avrei messo un pochino più alto il basso. Alcune canzoni come Oroborus, A Sight to Behold ed Esoteric Surgery sono davvero belle, e non fanno fatica a rimanere inculcate in testa da mattina a sera. Lo consiglio a chiunque ascolti Metal, non solo a chi è appassionato di Death. Voto 8.5.
Come penultimo album, vorrei parlare del debutto dei December Flower, ovvero When All Life Ends. Questa band suona un Death Melodico molto interessante, peraltro facilmente intuibile dal loro nome (D.F. era infatti una canzone sull'album The Jester Race degli In Flames). Dopo vari anni in cui il death melodico sembrava un po' perso, con tendenze sempre più al metalcore americano, sono contento di trovare un gruppo che invece "rimane con i piedi" in Nord Europa, la patria del death melodico. Non è certamente un capolavoro, se infatti si scava tra gli archivi, si trovano moltissimi album di miglior fattura, ma è comunque piacevole e scorre fluido. The Darkness e Dying Sun sono le canzoni che più mi sono rimaste impresse, ma in generale nessuna spicca per originalità. In ogni caso vale la pena ascoltarlo, se non altro per non sentire sempre la stessa roba e per tastare il terreno dei gruppi giovani. Voto 7.
Dulcis in fundo, un gruppo che credo quasi nessuno di voi conosca, ovvero gli An Autumn for Crippled Children con il loro ultimo album, Everything. Come potrete capire dal loro nome, non sono certo allegri, e infatti se devo "catalogarli", direi che fanno un bellissimo Depressive Black Metal. L'album è entusiasmante, non sentivo un album così da non so quanto. Mi sono davvero emozionato sin dal primo ascolto. Il suono è un buon equilibrio tra uno pulito e uno ruvido. La batteria però, soprattutto se ascoltata con delle cuffie, mi sembra troppo ovattata. La opener Forever Never Fails, la successiva Formlessness e Nothing/Everything sono quelle che più mi hanno rapito, ma in generale è l'album nel suo complesso che arriva ad un livello spaziale. Voto 9, anche se sconsigliato ai più.
DON'T PANIC!