mercoledì 29 febbraio 2012

Music is my Business, and Business is Good.

Yo!

La decisione di fare un post dedicato alla musica mi è venuta dal fatto che i gruppi di cui andrò a parlare interessano a pochi, se non a nessuno. Ergo mi sembrava più consono nel Digest parlare di qualcosa di più interessante.

Il primo album di cui voglio parlare è Periphery, l'album di debutto dei Periphery. Non è nuovo, anzi, risale al 2010, ma siccome fino ad ora non ho mai avuto voglia di ascoltarlo, sono leggermente in ritardo. Innanzitutto, i Periphery sono un gruppo che molti definiscono Progressive Metal, ma a me sembrano semplicemente Metalcore, quasi Mathcore, non poche volte mi è sembrato di aver messo su un cd dei Protest the Hero. Ma le somiglianze si fermano qui. Se infatti i Protest the Hero riescono a suonare una vagonata di note, mettere cambi di ritmo improvvisi e cazzi e mazzi risultando sempre divertenti ed orecchiabili, i Periphery risultano semplicemente noiosi. A parte un paio di brani (Jetpack Was Yes! e All New Materials), gli altri sono tutti simili e sinceramente fatico a distinguerli. è esattamente ciò che può essere definito con il termine "wankery" (se non sapete cosa significhi, cercate su Urban Dictionary). La cosa sinceramente mi turba, visto che li ho solo sentiti osannare, ma vabbè, il mondo è bello perché è vario e tutti hanno le proprie opinioni. Questa è la mia, ovvero i Periphery non mi piacciono per nulla. Voto 5.5, ma solo per quei due brani.


Togliamoci subito dalle scatole le cose negative, e quindi parlo del secondo album da cui sono stato recentemente deluso, ovvero Resolution dei Lamb of God. Mi duole davvero il cuore dirlo, ho amato e amo i LoG, Ashes of the Wake e Sacrament rimangono due album che amo alla follia, ma cristo, non bastava Wrath?  Che poi è sicuramente migliore di quest'ultima fatica. Wrath poteva essere accettabile, sound molto grezzo, ma tutto sommato le idee c'erano, le canzoni memorabili pure. Il sound di Resolution è lo stesso di Wrath, la produzione è tutto sommato stellare come ci si può aspettare, ma non basta questo per ottenere un buon album. Qua e la ci sono dei riff accattivanti, o delle melodie interessanti, ma sono momenti che lasciano il tempo che trovano. Lo stile Lamb of God c'è, ma solo quello. Ascoltando quest'album mi è sembrato di sentire un gruppo che stereotipa se stesso. Voto 4.

Passiamo ora a qualcosa che mi sia piaciuto.

Ultimamente, dopo molto tempo, sto riascoltando un album del 2008 davvero davvero interessante, ovvero The Way of All Flesh dei Gojira. Per chi non li conoscesse, i Gojira suonano un Death Metal molto "sperimentale" (so che non è il termine adatto, ma non me ne vengono altri). Qualche anno fa si sentiva moltissimo parlare di loro e alcune riviste li chiamavano "i Salvatori del Metal" (che poi chi ha mai detto che il Metal abbia bisogno di essere salvato?). La produzione è curatissima, è tutto mixato benissimo, anche se personalmente avrei messo un pochino più alto il basso. Alcune canzoni come Oroborus, A Sight to Behold ed Esoteric Surgery sono davvero belle, e non fanno fatica a rimanere inculcate in testa da mattina a sera. Lo consiglio a chiunque ascolti Metal, non solo a chi è appassionato di Death. Voto 8.5.

Come penultimo album, vorrei parlare del debutto dei December Flower, ovvero When All Life Ends. Questa band suona un Death Melodico molto interessante, peraltro facilmente intuibile dal loro nome (D.F. era infatti una canzone sull'album The Jester Race degli In Flames). Dopo vari anni in cui il death melodico sembrava un po' perso, con tendenze sempre più al metalcore americano, sono contento di trovare un gruppo che invece "rimane con i piedi" in Nord Europa, la patria del death melodico. Non è certamente un capolavoro, se infatti si scava tra gli archivi, si trovano moltissimi album di miglior fattura, ma è comunque piacevole e scorre fluido. The Darkness e Dying Sun sono le canzoni che più mi sono rimaste impresse, ma in generale nessuna spicca per originalità. In ogni caso vale la pena ascoltarlo, se non altro per non sentire sempre la stessa roba e per tastare il terreno dei gruppi giovani. Voto 7.

Dulcis in fundo, un gruppo che credo quasi nessuno di voi conosca, ovvero gli An Autumn for Crippled Children con il loro ultimo album, Everything. Come potrete capire dal loro nome, non sono certo allegri, e infatti se devo "catalogarli", direi che fanno un bellissimo Depressive Black Metal. L'album è entusiasmante, non sentivo un album così da non so quanto. Mi sono davvero emozionato sin dal primo ascolto. Il suono è un buon equilibrio tra uno pulito e uno ruvido. La batteria però, soprattutto se ascoltata con delle cuffie, mi sembra troppo ovattata. La opener Forever Never Fails, la successiva Formlessness e Nothing/Everything sono quelle che più mi hanno rapito, ma in generale è l'album nel suo complesso che arriva ad un livello spaziale. Voto 9, anche se sconsigliato ai più.

DON'T PANIC!

martedì 28 febbraio 2012

Random Digest #7

Puntuale come una signora di 80 anni alla messa della Domenica, è arrivato il momento di un po' di nerdate.

Stessa storia di settimana scorsa, ho avuto poco tempo per gli Anime e quindi ho visto solo una serie. Ma che serie cristo. Si chiama Shiki, è composta da 22 puntate più 2 bonus (vi assicuro che vale la pena guardare anche le bonus) ed è un horror sovrannaturale davvero bello. Chi ha scritto la storia è un cazzo di genio. Comincia molto lentamente, lasciando capire davvero poco nelle prime 6 puntate; da lì comincia il finimondo e con scelte sempre azzeccate per quanto riguarda i colpi di scena, tiene sempre con il fiato sospeso senza mai stancare. La storia è ambientata in un piccolo villagio di nome Sotoba durante la metà degli anni 90. Durante l'estate la famiglia Kirishiki si trasferisce in una tenuta costruita su una collina vicino a Sotoba e contemporaneamente cominciano ad avvenire delle strane morti. Toshio Ozaki, il capo della clinica medica del villaggio, comincia ad investigare; contemporaneamente anche Natsuno Yuuki si mette all'opera per capire cosa c'è sotto. Fidatevi, è davvero bellissima. A parte la prima stagione di Higurashi No Naku Koro Ni (ne parlerò prossimamente, perché non è possibile che non ne abbia ancora parlato), credo di non aver mai visto una serie horror così bella. A proposito di horror/mistero, sto sentendo parlare bene di Another, una serie che sta uscendo ora in Giappone. Ho scaricato le prime 7 puntate, anche perché subbate non ce ne sono ancora altre, ma aspetto che escano le ultime 5 per guardarle, in modo da vederle insieme. Se qualcuno ha già visto le prime puntate di questo anime, non esiti a farmi sapere cosa ne pensa!

Continuo davvero a giocar poco ai Videogames.. Lo faccio giusto quando sono in giro con la mia cara PSP (sì, non ho ancora preso la PSVITA, sto aspettando altri giochi) e mi sto dilettando con vecchi giochi. Sto cercando di finire Z.H.P. (ne ho parlato brevemente qualche settimana fa), ma l'ho messo da parte perché ho scaricato FINAL FANTASY VII e quindi ora tutta la mia attenzione è su quello. Direte voi "ma cristo è vecchio!", ma a me che cazzo me ne frega a me?(cit.) L'ho finito non meno di 10 volte e sono felicissimo di finirlo ancora una volta. Per ora sono ancora all'inizio, ma contando che ora ricomincia l'università, avrò parecchio tempo da perdere in treno. Se qualcuno se lo sta chiedendo, la risposta è "sì, preferisco il VII al VIII, e anche di brutto".

Settimana Fumetti eh? Di cosa potrei parlare.. Avrei voluto parlare del primo numero di Devil & i Cavalieri Marvel, ma è ancora nelle pila delle cose da leggere (shame on me, non vedo davvero l'ora di leggerlo). Parlerò quindi di Nemesis. Il fumetto è della Icon Comics, pubblicato in italia dalla Panini comics nel mese di Settembre se non ricordo male, e il creatore è Mark Millar che ha scelto Steve McNiven come disegnatore. Sinceramente mi è piaciuto molto: è parecchio sopra le righe, bello violento, anche se è molto scontato per certi versi. Tutto sommato non è un capolavoro, ma è qualcosa che nei momenti di noia vale davvero la pena leggere, se non altro per godersi qualche scena di violenza gratuita. I disegni sono piacevoli, sullo standard a cui ci ha abituati McNiven (vedasi Civil War, Old Man Logan o New Avengers, per citare qualcosa a caso). Il risultato finale raggiunge quindi la piena sufficienza, ma senza eccellere, sarebbe tipo un 7.5.

Non voglio ancora parlare di Musica nel Digest, ho già in mente di fare domani o Giovedì un post tutto music-oriented. Parliamo quindi di Film! Novità no? Siccome sarebbe scontato partire con qualcosa di famosissimo o con un classicone, voglio parlare del film che ho visto al cinema giusto questo Sabato, ovvero Paradiso Amaro (il titolo inglese è The Descendants). Sì, quello che ha come attore protagonista George Clooney, accompagnato dalla ragazza protagonista della serie "Vita segreta di una teenager americana", Shailene Woodley. Brevemente la storia parla di Matt King, discendente del re hawaiano Kamehameha (non scherzo, se non conoscete la dinastia dei Kamehameha, andate su wiki a farvi una cultura!), che si ritrova a dover decidere del destino di un enorme paradiso naturale, schiacciato da un lato dai cugini che vogliono vendere per intascarsi una fortuna, dall'altro dai residenti, che non vogliono vedere l'isola deturpata.. Come se non bastasse, la moglie di Matt, Elizabeth, ha un incidente in barca e finisce in coma irreversibile. Lui dovrà quindi cercare di riavvicinarsi alle figlie e cercare di far fronte ai problemi, tra i quali la scoperta che Elizabeth aveva un amante. Voglio subito dire che chi cerca un film divertente o "veloce", deve assolutamente evitarlo. Infatti le vicende si svolgono molto lentamente, spesso interrotte da monologhi interiori del protagonista. Devo dir la verità, mi è piaciuto non poco e mi ha commosso tanto. Non è un filmone, non è assolutamente un capolavoro, ma è un bel film che vale la pena vedere. Unica cosa che mi ha "dato fastidio" è il doppiaggio di Clooney. Non so, la voce era troppo profonda rispetto al solito, ma boh, è la mia impressione.

DON'T PANIC!

venerdì 24 febbraio 2012

Project V

Quello che leggete nel titolo non è altro che il nome "work in progress" della mia ultima fatica, ovvero un videogame ispirato ai JRPG dell'era 16 bit (per rendere l'idea, l'era dello SNES, del Neo Geo, del Mega Drive, del Game Boy e del Game Gear o, se preferite un gioco come riferimento, Final Fantasy IV). Questo progetto ormai va avanti da un mesetto e considerato il tempo che ho avuto, ho già fatto parecchio lavoro.
Graficamente non c'è da aspettarsi molto, o meglio, sto cercando di lavorarci su in modo da rendere il gioco anche bello da vedere e vario nelle ambientazioni e balle varie, ma sarà comunque un 16 bit, quindi non aspettatevi qualcosa che vada oltre i Pokemon e il sopracitato FF4 per dire.
Il letimotiv dietro questa mia decisione sta nella volontà di ricreare l'atmosfera che c'era nei giochi di ruolo dell'era 16 bit, ovvero un gioco dove la forza portante sia la storia, di ampio respiro e soprattutto figa. Ormai tutti i giochi a cui gioco, e sono davvero tanti, hanno al massimo una storia mediocre che serve semplicemente a far da cornice ad un sistema di gioco che quando va bene ha qualcosa di innovativo, altrimenti mi ritrovo di fronte alla stessa roba anno per anno (immagino sappiate tutti a quali franchise è rivolta questa critica). Non fraintendete, i giochi che escono ora,  dagli RPG agli sparatutto, mi piacciono se sono fatti bene, ma a mio parere nessuno raggiunge l'eccellenza a causa della mancanza di una storia davvero bella, che abbia qualcosa di emozionante da trasmettere, che sia rabbia, tristezza, amore o quel che volete. Certo, questo non significa che, per esempio, il combattimento sarà costituito da quattro cagate in croce giusto per perdere tempo, anzi, gli sto dedicando davvero parecchio tempo, anche se a chi ha giocato Chrono Trigger, piuttosto che i vari Dragon Quest, tante cose risulteranno familiari.
Per ora non posso anticipare nulla, anche perché sono ancora all'inizio. Ho finito da poco la fase di scripting e ora passo alla vera e propria creazione. Stamattina ho definito le varie classi che saranno disponibili e in queste ore mi sto scervellando per creare armi, armature e stronzate oggetti vari.
Se qualcuno avesse qualche idea e volesse collaborare, anche solo con le idee su armi, armature, storia, personaggi o dialighi in caso non conoscesse il linguaggio Ruby, non esiti a contattarmi. In fondo il mio progetto vorrebbe essere un'esaltazione e tributo a quei grandi giochi di cui tanti di noi si sono innamorati, quindi niente può essere meglio delle idee di un fan. Ancora più graditi sarebbero appassionati con idee e abilità con la tavoletta grafica!

Stay tuned per i resoconti settimanali e aspettatevi a breve (si parla di un paio di settimane se va bene), una demo tecnica.

DON'T PANIC!

martedì 21 febbraio 2012

Random Digest #6

Inesorabile come una nonna che non ti fa alzare da tavola se prima non hai mangiato cofanate di cibo, è il momento delle cagate settimanali.

Questa settimana non ho avuto molto tempo e sono riuscito a vedere solo una serie Anime, di cui però sono entusiasta. La serie in questione è Toradora, passato qualche tempo fa su Rai4 ma l'ho comunque visto in SubIta visto che mi sono piaciute molto più le voci Jap che italiane. La storia comincia con Ryuji Takasu, un ragazzo frustrato dal fatto che a causa dei suoi tratti facciali tutti lo credono un teppista, mentre in realtà è un ragazzo gentile. Il primo giorno del secondo anno di superiori si scontra con Taiga Aisaka, una ragazza molto bassa, conosciuta per la sua violenza. "Casualmente" entrambi sono innamorati dei rispettivi migliori amici, Minori Kushieda e Yusaku Kitamura. La serie è composta da 25 episodi e sinceramente non mi sono mai annoiato. La bellezza di questo anime sta anche nel fatto che non si va mai nell'estremamente stupido o estremamente triste, a parte in un paio di rare occasioni, ma rimane sempre equilibrato, con un ritmo non troppo veloce. Diciamo che la trama non è originalissima, tant'è che molte cose si possono immaginare fin da subito, però è in ogni caso molto bella e molto ben sviluppata, e non nascondo che nell'ultima puntata, soprattutto nella seconda metà, ho faticato a non far cadere almeno una lacrimuccia.

Videogames.. Con tutte le cose che ho per la testa e che ho da fare ultimamente, ammetto che sto giocando molto poco. Solitamente quando ho un po' di tempo in cui potrei giocare, mi dedico invece a proseguire il mio videogame, ma devo rimandare ancora la discussione ad un altro post. Ho avuto però modo di giocare un pochino a The Darkness II e sono davvero contento. Solitamente i sequel faticano a mantenere gli standard posti dai primi capitoli, ma non si può dire di TD2. Rispetto al capitolo originale troviamo molte modifiche e migliorie, dalla grafica, ai comandi, al gameplay. Unica vera nota dolente è il doppiaggio italiano, davvero scadente. Precisiamo: le voci sono davvero belle e scelte bene, ma sembrano messe lì alla cazzo di cane. Se ti parla un nemico che è a 150 metri da te, sembra che ti stia urlando nelle orecchie. Ho anche provato la demo di Mass Effect 3 con tanto di controlli Kinect, e sono impressionato. Qui siamo a livelli altissimi sotto tutti i punti di vista, e se ero dubbioso sul Kinect che fino ad ora mi era sembrato molto, ma molto impreciso, qui è gestito a regola d'arte, permettendo ancora di più immersione con il comandante Shepard.

Il Manga fortunato vincitore di questa settimana è Video Girl Ai, capolavoro di Masakazu Katsura. Ho letto quasi per caso questo manga: mi è stato consigliato dalla proprietaria della mia fumetteria di fiducia e al tempo non ero ancora molto nei manga sentimentali. Anzi, si può dire che se non fosse stato per VGA, non mi sarei interessato mai a questo "genere", perdendomi davvero molto. La storia parla di Yota Moteuchi, un ragazzo disperato perché non riesce a dichiararsi alla ragazza che ama, Moemi Hayakawa, che a sua volta è innamorata del miglior amico di lui, Takashi Niimai. Scoraggiato dalla scoperta, decide di fermarsi a prendere una videocassetta in uno strano negozio e, quando a casa la fa partire, dalla TV esce Ai Amano, una video girl che dovrebbe aiutarlo nella sua vita amorosa. Ma avendo riprodotto la cassetta in un videoregistratore rotto, lei ne esce "guasta", e tra le varie cose può provare emozioni. Questo è proprio l'inizio della storia, che si sussegue con colpi di scena continui. L'ho letteralmente amato, e l'ho anche divorato, nel senso che sono passato da avere 0 volumi, ad averli tutti e 13 in 4 o 5 giorni. Credo che questa sia la serie principe delle commedie romantiche/sci-fi. Lo consiglio a chiunque piacciano le storie d'amore belle complicate, ma in generale consiglio qualsiasi lavoro di Katsura. Ho letto anche I"s, altra storia d'amore, e sto leggendo Zetman, un seinen d'azione, e sono entrambi magnifici.

Questa settimana non ho voglia di parlare di musica, anche perché ho ascoltato solo 3 o 4 album nuovi e devo ancora decidere bene cosa ne penso. Direi quindi di inaugurare un paragrafo sui Libri. E da dove cominciare se non dalla serie nerd per eccellenza, ovvero la Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams? è una trilogia composta da 5 parti, con in più una sesta scritta da Eoin Colfer (autore della serie di Artemis Fowl). Si legge velocemente, sono poco più di 200 pagine ognuno. Trovarlo noioso è quasi impossibile: tutti i libri sono infatti intrisi di una comicità mai stupida o triviale, ma non per questo di difficile presa. Il protagonista è Arthur Dent, che all'inzio del primo romanzo scopre che gli verrà a breve demolita la casa per far spazio ad una superstrada. Poco dopo, scoprirà che anche la Terra stessa sta per avere lo stesso destino. Quando tutto sembra perduto, Arthur si ritrova a bordo dell'astronave degli alieni che hanno distrutto la Terra grazie all'aiuto di un suo vecchio amico, Ford Prefect, che si rivela essere egli stesso un alieno. Da qui partiranno una serie di rocambolesche e oltremodo assurde avventure con cui Arthur imparerà a far fronte alla distruzione della Terra (o forse no?).

DON'T PANIC!

mercoledì 15 febbraio 2012

Random Digest #5

Giustamente per festeggiare il primo mese del Digest, niente è meglio di un bel ritardo. Questa volta però sono giustificato, ho avuto mille impegni ieri.

Nuova settimana, nuovi Anime. Devo dir la verità, non sono molto contento della settimana appena passata sotto questo punto di vista. Ho visto due serie: KissxSis e Ore no Imouto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai (o se volete Oreimo). Nessuna delle due mi è dispiaciuta, ma nemmeno mi hanno fatto impazzire. La prima a volte cade proprio in una comicità stupida, il cui pretesto è semplicemente quello di far arrapare lo spettatore con scene esplicite; il secondo invece ha degli spunti particolarmente interessanti, ma alterna episodi belli (troppo pochi) ad alcuni quasi inutili. Consiglio quindi il secondo se avete giusto un po' di tempo da perdere, mentre il primo non so, guardatelo se volete, ma non vi perdete nulla se lo evitate.

Questa settimana per i Videogames è fin troppo facile. Dopo qualche settimana ho deciso di riaccendere la Xbox e ho letteralmente divorato Catherine. Penso sia un puzzle game davvero bello, non solo per il gioco in sè, che è caratterizzato da una curva d'apprendimento non troppo ripida, ma anche per la storia, che nonostante non sia nulla di particolarmente originale, tiene incollati allo schermo. In breve, il gioco parla di Vincent, un ragazzo fidanzato con Katherine, la solita gnocca cinica e dedita al lavoro. Un giorno però Vincent si risveglia nel proprio letto e trova al suo fianco la bella Catherine. Cercando di destreggiarsi in questo triangolo Vincent dovrà riuscire a sopravvivere ai propri incubi, che rischiano letteralmente di ucciderlo. Lo consiglio caldamente, anche se i più già a livello di difficoltà normale potrebbero trovarlo frustrante. In effetti lo è: l'inizio è semplice, ma già dopo pochi stage ci si ritroverà più e più volte ad imprecare varie divinità.

Settimana Fumetti! E penso sia arrivato il momento di parlare del Goddamn Batman. Sinceramente mi aspettavo la storyline di Batman Inc. ben peggiore, ma devo ricredermi con riserva. Se infatti è decisamente migliore rispetto a ciò che mi aspettassi, questo non significa sia bella. Tutto sommato ci può stare, ma spero si concluda presto. Mi sta bene che Bruce Wayne abbia deciso di portare la lotta al crimine in tutto il globo, ma sinceramente vederlo "felice e spensierato" mi delude leggermente. Preferisco il Batman incazzato e distaccato di un tempo. Ma vabbè, staremo a vedere. Per quanto riguarda invece la serie Batman&Robin, devo dire che sono mooolto contento. Appena finì "Battaglia per il Mantello" (per i profani, la saga in cui Dick Grayson, il primo Robin, succede all'apparentemente morto Bruce Wayne nel ruolo del Crociato Mascherato), ero leggermente dubbioso, ma mi sono subito ricreduto. La serie principale Batman aveva dei buoni numeri tutto sommato, ma il nuovo Dinamico Duo visto su Batman&Robin è fenomenale. Devo dir la verità, ho amato tutte le storie della serie e non mi sono mai assolutamente annoiato. Vorrei concludere qui con questo paragrafo, quindi farò solo delle brevi menzioni alle altre 3 serie da fumetteria che escono riguardante l'universo di Batman: Le Strade di Gotham, in cui vengono seguiti personaggi secondari del sottobosco di Gotham City, che a mio avviso ha avuto storie altalenanti per qualità; Le Sirene di Gotham, serie che ha come protagoniste Harley Quinn, Poison Ivy e Catwoman, e che sinceramente non mi ha entusiasmato, anche se comunque l'ho letta volentieri; Detective Comics, in cui vengono racchiuse storyline complete della storica testata, che mi è davvero piaciuto. Sono leggermente dispiaciuto per il trattamento ricevuto dalla serie Outsiders, ma vabbè, la DC viene sempre trattata di merda in Italia. Spero che il cambio di editore porti tante belle novità. Per ora sembra il vento stia (leggermente) cambiando. Speriamo bene.

Per quanto riguarda la Musica, direi di parlare di Worlds Torn Asunder dei Warbringer. Sì ok, è già uscito da un po', ma chi se ne frega. Innanzitutto comincerei dicendo che tra i tanti, tantissimi gruppi Thrash comparsi sulla scena mondiale negli ultimi 8-9 anni, sono tra i miei preferiti. Forse non a livello dei Municipal Waste, ma quasi. Questo terzo album è davvero ben fatto; la produzione, precisa, si discosta di poco dal precedente Waking into Nightmares. Il gruppo sembra al massimo della propria forma e infatti troviamo canzoni che spaccano davvero, come Savagery o Living Weapon. Alcune invece risentono troppo dell'influsso del Thrash anni 80. Cioè, influsso è dir poco. Sfido chiunque ad ascoltare Wake Up... Destroy e non pensare subito ad uno dei gruppi più classici di quegli anni, talmente classico che mi rifiuto di nominarlo. Se fino a qualche anno fa la maggior parte dei gruppi Thrash nuovi cercava, chi con risultati ottimi chi un po' meno, di essere originale, per quanto sia quasi impossibile essere originali in un genere in cui ci sono migliaia di gruppi da anni ed anni, nelle ultime fatiche di 3 o 4 gruppi, soprattutto gli Evile, mi è sembrato di metter su il cd di ben altri gruppi, cosa che mi ha davvero intristito, poiché sembra quasi dire che non ci sia più nulla da suonare. Fortunatamente i Warbringer ci risparmiano ciò, anche se con qualche scivolone.

Stay tuned.

DON'T PANIC!

mercoledì 8 febbraio 2012

Random Digest #4

Settimana scorsa ero in anticipo, questa sono in ritardo. Ma vabbè, l'importante è che sia arrivato il solito momento delle cazzate.

Inutile dirlo, partiamo con gli Anime. Questa settimana è dura, non ho visto molti anime come mio solito visto che ormai di notte mi sto dedicando allo sviluppo di un videogame, ma di questo ne parlerò in un post apposito. Vorrei concentrare l'attenzione quindi su una delle due serie che ho visto in settimana, ovvero Boku wa Tomodachi ga Sukunai, conosciuta anche come I don't have many friends. Serie breve da 12 puntate, parla della storia di due ragazzi, Kodaka Hasegawa e Yozora Mikazuki che, chi per un motivo, chi per un altro, non hanno amici. Decidono quindi di fondare un club scolastico con l'intento di farsene di nuovi. Sinceramente non mi ha commosso o divertito in modo assurdo come altre, ma in generale si lascia guardare piacevolmente e non stanca. Peccato finisca sul più bello (a mio parere), però in generale consiglio di dargli un'occhiata. L'altra serie che ho visto questa settimana si chiama Oniichan no Koto Nanka Zenzen Suki Janain Dakara ne! (I don't love my brother at all! per chi come me non mastica il giapponese): parte abbastanza bene e nelle prime puntate risulta molto interessante, si perde parecchio dal 5°-6° episodio e il finale lascia davvero a bocca asciutta, quindi sinceramente non lo consiglio.

Videogames non saprei di cosa parlare, tutte le nuove uscite devo ancora metterle nella Xbox, quindi non ho giocato a nessuna novità ancora. Ho però ripreso in mano la PSP dopo tanto tempo e sto giocando ad una barca di RPG usciti negli ultimi due anni che mi stanno davvero piacendo e, siccome nessuno mi sta piacendo molto più degli altri, ne metterò una lista, giusto per dare qualche consiglio: Tactics Ogre - Let us Cling Together, The Legend of Heroes - Trails in the Sky, Fate/Extra, Z.H.P. Unlosing Ranger vs Dardeath Evilman (sì lo so, non è proprio un rpg, ma fa nulla), Mana Khemia Student Alliance e Cladun - This is an RPG. Li consiglio tutti, perché chi in un modo, chi in un altro, hanno qualcosa di particolare che è davvero figo. Tipo ZHP fa crepar dal ridere, ma pesantemente.

Questa è la settimana del Manga giusto? E manga sia. Considerando che l'altra volta ho parlato di Sakura Mail, vorrei passare a qualcosa di meno sentimentale e più divertente. Ho per questo scelto di parlare di Beelzebub. Siamo ormai al 5° volume in italia e mi sta piacendo moltissimo. A dir la verità, il 1° non mi aveva entusiasmato più di tanto, ma soprattutto dal 3° fa morir dal ridere. è il classico Shonen d'azione della Jump. La storia parla di un ragazzo, Tatsumi Oga, che frequenta un liceo dove sono tutti dei teppisti, ma lui è decisamente il più forte e violento. La storia comincia quando Oga si ritrova a diventare il genitore surrogato di Beel, il principe infante dell'Inferno. è davvero spassosissimo come manga e il protagonista è assurdo, probabilmente il più stronzo che abbia mai visto. Del tipo che Mitsuhashi e Hanamichi, protagonisti rispettivamente di Due come Noi e Slam Dunk (se non sapete che cartoni siano, VERGOGNA!), a confronto sembrano degli intelligentissimi bravi ragazzi. Consigliatissimo a chi ha tempo (e soldi) per prendersi una pausa tra i vari manga con storie complicatissime e sbattimenti della madonna.

Chiudiamo con la Musica, come sempre, e vorrei giusto accennare ad un album, ovvero l'ultima fatica dei Machine Head, Unto the Locust. Avevo in mente da tempo di ascoltarlo, ma me n'ero completamente dimenticato. Tre giorni fa ho così deciso di metterlo su e mi ha davvero stupito. A mio parere non è a livello del loro precedente album, The Blackening, ma a suo modo è piacevole. Molto piacevole, soprattutto alcune canzoni (I am Hell, Darkness Within e Who We Are). Come sempre è suonato molto bene, con un sound cupo e duro, ma spesso ci mettono dentro una melodia "piaciona" che a volte arriva gradita, a volte un po' meno.

DON'T PANIC!

giovedì 2 febbraio 2012

Fly away to the moon

Lo so, lo so, tecnicamente non faccio recensioni su questo blog ma do semplicemente dei brevi pareri personali. Ma ciò di cui sto per parlare necessita assolutamente di una recensione/commento-appassionato-personale.

TO THE MOON (PC)
Questo è il titolo del "videogioco" di cui sto per parlare. E lo scrivo tra virgolette perché non è il solito gioco in cui ci sono combattimenti o tanta interattività. Qui si viaggia a metà tra l'RPG e la Visual Novel, in cui il giocatore è (quasi) semplicemente uno spettatore. Per questo a molti non piacerà, ma per chi sa andare oltre la limitatezza del gameplay e sa apprezzare la storia, allora non può assolutamente permettersi di snobbarlo.
La grafica è in 16 bit e, per chi ha giocato ai classici JRPG di quell'era (Final Fantasy, Chrono Trigger, Dragon Quest e chi ne ha più ne metta), non può far altro che far venire nostalgia. A dispetto della sua semplicità, non stanca mai, poiché in base alla situazione troveremo colorazioni varie, da quella chiara e variegata, a quella in cui è il grigio a fare da colore portante.
La colonna sonora è qualcosa di magnifico: frutto della collaborazione tra Ken Gao (sviluppatore del gioco) e Laura Shigihara (sì, quella di Piante contro Zombie), per tutta la durata del gioco accompagna con dei pezzi che hanno spesso il pianoforte come punto focale e, per quanto a volte si ripetano, non stancano mai anzi, sono sempre azzeccatissimi e coinvolgenti.
I protagonisti, i dottori Eva Rosalene e Neil Watts, sono una fonte continua di divertimento ed è impossibile non notare la quantità industriale di citazioni che vanno da DragonBall a How I Met Your Mother.
Il punto forte del gioco è senz'altro la storia. La premessa è che esiste una società, la Sigmund Corp., che può garantire a coloro in punto di morte il sogno della propria vita, in modo che essi credano di aver vissuto senza rimpianti. Il tutto avviene tramite una macchina con la quale i due dottori entrano nei ricordi del paziente, Johnny Wyles, e piano piano tornano indietro fino alla sua infanzia in modo da modificarli. Il sogno di Johnny, come si può immaginare dal titolo, è quello di andare sulla Luna. Zuzzurellando tra i ricordi di John viene svelata una trama che definire emozionante e commovente è dir poco (sì, lo ammetto, ho pianto per praticamente quasi tutto il gioco e da una certa sequenza vicina al finale è stato davvero un disastro). Non mancano naturalmente i momenti felici e divertenti. Finalmente dopo molto tempo abbiamo tra le mani un gioco il cui finale arriva esattamente quando ce lo aspettiamo ed è proprio ciò che vogliamo, perfetto esattamente così. Non c'è da meravigliarsi se nel 2011 ha vinto vari premi come Miglior Storia in un Videogioco.
Definirlo un capolavoro sarebbe riduttivo. Come già detto precedentemente, non è un gioco per tutti, ma se si abbandona l'idea di dover giocare e si lascia spazio alla narrazione, ci si trova immersi in una trama che è a livelli altissimi, con nulla da invidiare ai migliori romanzi.
Il tempo di completamento si attesta tra le 4 e le 5 ore e, per chi dispone di abbastanza tempo (io l'ho finito tutto stanotte in 3 ore e 40, minuto più minuto meno), sarà quasi impossibile staccarsene prima della fine.
Il voto finale potrebbe quindi essere un 9, ma solo perché nonostante la storia sia completa e finisca esattamente dove dovrebbe, ne vorrei ancora e ancora. Fortunatamente sembra che siano in uscita nuovi episodi.


Ve lo consiglio, in tanti anni di videogames divorati e migliaia di giochi finiti, credo di non aver mai incrociato una storia così bella.
Ah, ancora un consiglio. sul sito freebirdgames.com, da cui potrete acquistare il gioco per una dozzina di euro, dovrebbe trovarsi il link per ascoltare tutta la colonna sonora originale e, in caso voleste, di acquistarla con una donazione libera che parte dai 5$. Immagino che già abbiate capito che l'ho presa subito.
Per comodità comunque, vi metto qui il link:  TO THE MOON OST


DON'T PANIC!