martedì 10 luglio 2012

Sembra passato un secolo..

..ma effettivamente sono passati quasi 3 mesi dal mio ultimo post.
Complici stress personale, lavoro e università, ho dovuto lasciare indietro il blog.
Prometto che a breve il Digest tornerà alla carica, regolare e ricco di cazzate cose interessanti di cui parlare.
Approfittando di questo post, vi vorrei aggiornare sui vari progetti.
Per quanto riguarda il Progetto G, come ormai molti sapranno si tratta di Gamerland, il programma di videogiochi online su video.mediaset.it e sul canale 39 del Digitale Terrestre ogni giorno alle 23.
Mercoledì prossimo alle 14.30, ovvero il 18 Luglio, andrà online la decima e ultima puntata della prima edizione.
Fino ad ora è stata una bellissima esperienza, ho avuto la possibilità di conoscere un sacco di gente simpatica e fare un sacco di cose fighe. Se avete voglia di guardarlo, alla fine del post trovate un link.

Per quanto riguarda Countdown to Casualty, il progetto è ancora fermo a livello di sviluppo, ma ho tantissime idee scritte e altrettante che mi frullano per la testa. Appena riuscirò a mettermici su, penso ne uscirà una figata. O almeno spero. Diciamo che la data ipotizzabile di uscita è Natale 2012.

Chiudere qui il post mi sembrerebbe brutto dopo tutto questo tempo, e per questo vi lascio non con qualche pensiero, ma con qualche consiglio su cosa giocare/ascoltare/leggere e balle varie.

Per i possessori di PSP, andate assolutamente a recuperare Castlevania: The Dracula X Chronicles, che non solo continene la versione rimasterizzata e "pompata" di Rondo of Blood, ma anche la versione originale PSX di Symphony of the Night, un gioco per cui la parola "capolavoro" è un eufemismo.

Per possessori di Xbox360 e PC e amanti degli RPG, assolutamente The Witcher 2. Un gioco che raggiunge vette altissime sotto ogni punto di vista. Ai possessori di PS3, non resta che sperare che quei bravi ragazzi di CD Projekt facciano una "conversione" anche per la console di casa Sony.

Per gli amanti degli Anime, e possessori di Xbox360 o PS3, Asura's Wrath. Definirlo un videogame mi sembra "esagerato", ma come anime è davvero bellissimo, magnifico direi.

Per questo e tanto altro, non vi resta che aspettare ancora qualche giorno.

E ricordate...

DON'T PANIC!


Gamerland

lunedì 23 aprile 2012

Digest Deluxe #1

Yohoho!

Sì, lo so, come sempre sono in ritardo sulle scadenze che mi prefisso. Ma vabbè.
Vi avevo promesso un digest ricco di contenuti, e così sarà, perché cercherò di trattare ogni argomento possibile che tratto solitamente nei vari Digest.

Come sempre, partiamo dagli Anime. Siccome ultimamente ho parlato di classici, direi di "chiudere" in bellezza il periodo amarcord con Akira. Dei tanti anime che ho visto, non ricordo un disegno così bello. La naturalezza dei disegni è tale che mi sono sentito immerso nel mondo del film. Sì film, perché a parte il manga, di Akira esiste solo un film. Senza spoilerare troppo, la storia è ambientata a Neo-Tokyo, città sorta dopo che Akira, un potente umano dotato di poteri psichici che lo rendono simile ad un dio, distrusse Tokyo dopo aver perso il controllo dei propri poteri. All'inizio del film troviamo Shotaro Kaneda, capo della banda di motociclisti chiamata Capsules, alle prese con un inseguimento/combattimento con la gang rivale dei Clowns. Durante lo scontro Tetsuo Shima, miglior amico di Kaneda, rimane ferito quando la sua moto esplode mentre sta per investire uno strano bambino deforme. Sul posto arrivano immediatamente i militari, che arrestano Kaneda e la sua banda, mentre Tetsuo viene portato privo di sensi in un posto sconosciuto. Lì, il Colonnello Shikishima e il dottor Onishi scoprono che Tetsuo ha dei poteri psichici simili a quelli di Akira. E direi che può bastare, visto che dire qualcosa in più significherebbe spoilerare qualcosa di importante, anche perché in 2 ore scarse di film sono condensati 6 enormi volumi manga. A prescindere dai propri gusti, è innegabile l'importanza di questo film. Infatti è grazie ad esso se l'America si innamorò definitivamente dell'animazione giapponese e, di conseguenza, è anche grazie ad esso se ora vengono importati in America ed Europa ogni tipo di anime. A mio avviso rimane ancora oggi uno dei più grandi capolavori cyberpunk/sci-fi, sia a livello di anime che di film live-action.

Nell'attesa che escano i Videogames che mi interessano (Diablo 3, Prototype 2 e Max Payne 3), vorrei dare le mie impressioni su anteprime viste, beta provate e teaser di giochi in sviluppo. Cominciamo con la beta del momento, ovvero Ghost Recon: Future Soldier. Sparatutto in terza persona molto tecnico. Significa che per chi è abituato a giocare a CoD andando allo sbaraglio senza gioco di squadra o senza una buona tattica in mente, sarà un vero inferno. Farà invece la gioia delle decine di migliaia di camperoni presenti in CoD, visto che posizioni vantaggiose a questo scopo ne ho trovate molte nelle due mappe disponibili. La modalità di gioco disponibile in questa beta è solo la classica conquista degli obiettivi che si muovono sulla mappa. Tutto sommato è piacevole, il gioco è fluido ed il gameplay impegnativo, anche se la curva di apprendimento non è troppo ripida. La cosa davvero figa è la possibilità di modificare quasi completamente la propria arma, scegliendo il grilletto, mirini, caricatori, sotto-canna e altre opzioni che dovrebbero essere 8 o 9 se non ricordo male. Dell'altra beta a cui sto giocando, ovvero Diablo 3, ne ho già parlato, ergo vi rimando al Digest corrispondente. Ho anche la beta di Mists of Pandaria, nuova espansione di World of Warcraft, ma siccome il mio portatile ha deciso di prendersi un riposo eterno, mi sa che finirò per giocare direttamente alla versione definitiva. Passando alle anticipazioni, non vedo l'ora di vedere qualcosa di più di Crysis 3. Ho letteralmente amato il primo e il secondo. Il primo per la campagna single-player, il secondo per il multiplayer che, dopo aver provato tutti gli sparatutto online, ritengo sia il più bello. Mi dispiace un casino che sia stata rimandata l'uscita di Darksiders 2, il primo mi è piaciuto non poco, e questo sembrerebbe molto migliore.

Passando ai Fumetti, vorrei analizzare brevemente le uscite legate all'appena conclusosi evento Flashpoint, mega-maxi-saga che ha sconvolto l'Universo DC a tal punto da essere il catalizzatore per il Reboot, che ricordo arriverà anche qui in Italia a partire da settimana prossima. Gli albi cardine sono 5 (pubblicati in due volumi in Italia) e ruotano attorno a Flash, che cerca di scoprire cosa sia accaduto al proprio universo, e come mai abbia perso i propri poteri. In sé la trama è ben orchestrata, fornisce molti spunti, anche se molti non vengono approfonditi. Ma meglio così, perché proprio per espandere la "mitologia" di questo Universo, sono state create molte miniserie. Purtroppo in Italia sono state pubblicate solo 6 di queste, anche se queste sono le più importanti. Pubblicate sotto il nome di Il Mondo di Flashpoint, narrano le vicende di Hal Jordan, che in questo universo non è mai divenuto Lanterna Verde poiché Abin Sur non è morto. Ed infatti l'altra mini presente su MdF 1 è proprio quella di Abin Sur che, schiantatosi sulla Terra, si dichiara difensore degli Stati Uniti nella guerra tra Themyscira ed Atlantide. In MdF 2 troviamo le mini di Batman e Superman, di cui ho già parlato un paio di Digest fa (a mio parere è il miglior volumetto dei 3). Nel terzo ed ultimo MdF troviamo le mini di Wonder Woman e Aquaman. Esattamente come gli altri già citati, anche loro sono profondamente cambiati e in questo volume scopriamo perché sia in corso una guerra di proporzioni mondiali tra le due popolazioni (che ha addirittura portato allo sprofondamento nei mari dell'Europa). La qualità delle storie sin qui citate è davvero alta, sia a livello di trama in sé, sia dal punto di vista artistico. Unico altro albo legato alle vicende di Flashpoint è il quinto ed ultimo numero di Booster Gold. Sinceramente non saprei cosa dirvi, visto che non mi è ancora arrivato, ma vabbè, spero di leggerlo al più presto.

Il momento della Musica è giunto, e vorrei parlare di un album non nuovo, si parla infatti del 2005. L'album in questione è Kezia, disco di debutto dei Protest the Hero. Probabilmente i più ricorderanno i PtH per il loro secondo album, Fortress, che grazie a canzoni orecchiabili caratterizzate da una "furia tecnica" devastante è diventato immediatamente strafamoso e ha portato il gruppo nell'olimpo delle band del momento. Io però devo dir la verità, preferisco il loro debutto. Ok, qui non mostrano ancora la maturità artistica mostrata in Fortress e successivamente in Scurrilous e nemmeno fanno enorme sfoggio di tecnica, ma lo ritengo molto più emozionante. Le canzoni sono molto più personali e molto più "sentite", e lo si sente soprattutto nella voce. Escludendo la componente emotiva, è un album Mathcore molto solido sin dall'inizio, ma il meglio di sé lo da dalla traccia 6, Blindfolds Aside, fino alla closer A Plateful of Our Dead. Queste 5 tracce hanno tutto ciò che serve ad una band Metalcore per rendersi memorabile. Se dovessi consigliare dei brani, sarebbero dunque questi 5, ovvero Blindfolds Aside, She Who Mars the Skin of Gods, Turn Soonest to the Sea, The Divine Suicide of K. e A Plateful of Our Dead. L'album in sé racconta una storia, ovvero quella dell'esecuzione di Kezia, ed è diviso in 3 parti, ognuno costituito da 3 canzoni più una di epilogo. Ognuna di queste parti narra i pensieri e la storia dagli occhi di uno dei 3 protagonisti, ovvero il prete della prigione, una delle guardie del plotone di esecuzione e Kezia stessa.

Sulla scelta della Serie TV ero molto indeciso, ma alla fine ho scelto Chuck. Per chi non la conoscesse, parla di Chuck Bartowski, impiegato al Buy More (classico grande magazzino di elettronica), il quale un giorno riceve una mail da un suo ex compagno di college, che ora lavora segretamente per la CIA. Quando Chuck apre questa lettera, il database di tutti i segreti di stato vengono scaricati nel suo cervello. In breve tempo verrà trovato da Sarah Walker e John Casey, due spie degli Stati Uniti, con i quali comincerà a collaborare grazie ai "flash" che gli vengono ogni volta che vede qualcosa di collegabile ad uno dei segreti da lui custoditi. Si è conclusa all'inizio di quest'anno con la quinta stagione che cristo non sono ancora riuscito a vedere. Oltre ad essere d'azione, lo show è anche e soprattutto molto comico, grazie soprattutto ad alcuni comprimari, ovvero gli impiegati del Buy More, tutti amici di Chuck. Mi è piaciuto molto il fatto che i personaggi non siano, come in moltissimi altri telefilm, perennemente bloccati ad un'età prestabilita e ad una maturità fissa, ma si evolvono, se non stravolgendo, ma comunque cambiando in modo coerente.

Devo dir la verità, sulla scelta del Film ero molto confuso, ma alla fine ho scelto quello che rappresenta una svolta nella mia vita, ovvero Il Grande Lebowski, un film dei fratelli Coen del 1998. Direte voi "addirittura una svolta di vita?". Beh sì, perché se si guarda il Drugo (protagonista della pellicola, interpretato da Jeff Bridges) e si va oltre l'impressione negativa che in superficie è scontato avere nei suoi confronti, si possono imparare molte cose. E poi dopo che scopri il White Russian, come fai a vivere senza? Tornando al film, racconta la storia di Jeffrey Lebowski, conosciuto da tutti come Il Drugo, un disoccupato di Los Angeles amante del bowling. La storia comincia con il Drugo che, appena tornato a casa, viene pestato da due tizi, uno dei quali piscia sul suo tappeto (tenetelo bene a mente). Il tutto nasce da un equivoco: l'obiettivo dei due energumeni era infatti un altro Jeffrey Lebowski (David Huddleston), un veterano di guerra multi-miliardario. Il casino comincia quando la moglie di Lebowsky viene rapita ed egli chiede aiuto al Drugo per consegnare il riscatto. Ad accompagnarlo nella sua avventura, come anche nelle sue abituali partite di bowling, troviamo Walter Sobchak (John Goodman), un veterano del Vietnam, e Donny Kerabatsos (Steve Buscemi), di cui poco si sa all'infuori della sua passione per il bowling. La bellezza del film non sta in una grande storia, o in una morale importante che insegna, ma sta nella grandezza dei personaggi, ognuno eccentrico e strano a proprio modo. Personaggi che compaiono anche solo una volta, come Jesus Quintana (John Turturro), o come Smokey (Jimmie Dale Gilmore), sono talmente caratterizzati bene, o inseriti in una scena talmente assurda, da diventare memorabili e indimenticabili. Per quanto riguarda la colonna sonora, è davvero figa, ma la prima cosa che mi salta alla mente è il sottofondo alla scena di Jesus, ovvero Hotel California degli Eagles in una divertentissima versione spagnoleggiante.

Chiudiamo con la sezione sui Libri. Vorrei parlare non di un romanzo, né di un autore in generale, ma di un ciclo di storie ben preciso, ovvero il Ciclo di Cthulhu, nato dalla mente di Howard Phillip Lovecraft. Negli ultimi anni ho visto un crescente interesse nei confronti di questo autore anche da parte di quei lettori che abitualmente non si interessano alla letteratura d'orrore. Il cosiddetto Ciclo di Cthulhu è composto da svariati racconti, i quali si intrecciano con quelli che hanno dato vita anche al più noto testo esoterico, ovvero il Necronomicon. Su quest'ultimo ci sarebbe da fare un lungo discorso a parte visto che ci sono ancora migliaia e migliaia di persone convinte della sua esistenza, ma lasciamo stare. I racconti che più mi sono piaciuti sono La Città Senza Nome, La Cerimonia, Il Richiamo di Cthulhu, Colui che sussurrava nelle tenebre, Attraverso i Cancelli d'argento e Il Libro. Ovviamente non solo questi costituiscono il Ciclo, anche perché l'universo creato da Lovecraft ha raggiunto un importanza tale da diventare una influenza fondamentale per gli scrittori horror. E non a caso moltissimi autori dopo di lui hanno contribuito ad espandere la mitologia dei Grandi Dei Antichi. Leggere Lovecraft significa addentrarsi in un mondo di follia, di paure inconsce e di misteri più antichi della Storia. Ogni pagina aggiunge dettagli ad un mosaico tanto realistico da suscitare tensione e paura a chiunque abbia l'ardire di leggere. Nonostante molti altri dopo di lui siano riusciti a creare ottime produzioni con il tema dell'orrore cosmico, nessuno è mai riuscito a superare il Solitario di Providence, il quale, nella letteratura horror in generale, è l'unico al pari di Edgar Allan Poe.

Come vedete, vi avevo promesso un Digest bello pregno di pensieri e stimoli, ed eccolo qui, il primo Digest Deluxe.

DON'T PANIC!

venerdì 20 aprile 2012

(Darker?) Days Ahead

Yohoho!
Vi avevo promesso novità, effettivamente ne ho, ma purtroppo non belle come speravo.
Countdown to Casualty è in pausa poiché il portatile si cui ci lavoravo ha deciso di rompersi. Fortunatamente ho recuperato tutti i dati, ma al momento sto utilizzando un portatile risalente all`età della pietra all`uscita di XP, quindi devo aspettare di avere una piattaforma più consona.
Avrei voluto dirvi qualcosa sul Progetto G, ma siccome anche questo é slittato a data da destinarsi, ma sicuramente precedente a CtC, devo mantenere il silenzio stampa.
Tenetevi pronti perché domani arriva il primo Digest Deluxe. Non avete scuse per perdervelo!
DON`T PANIC!

lunedì 16 aprile 2012

Music is my Business, and Business is Good! #2

Yo!

Con un leggero ritardo, ecco un nuovo post tutto dedicato alla musica.
Lo dico subito: anche questa volta sarà solo roba Metal. Sinceramente in questo periodo non ho tantissimo tempo da dedicare alla musica, quindi sfrutto quel poco che ho per ascoltare nuove uscite o semplicemente album che non ho ancora sentito.

Partirei subito con uno che mi è piaciuto parecchio, ovvero Incurso(2012), l'ultimo lavoro degli Spawn of Possession. Gli SoP suonano Death Metal, molto, molto tecnico, a tratti anche troppo, andando a finire in quello che ho sempre dichiarato non piacermi troppo, ovvero il death sterile, in cui la brutalità è praticamente assente per lasciar spazio a "semplici" virtuosismi. Fortunatamente questi svedesi riescono a mantenere la soglia di brutalità ben al di sopra del minimo sindacale e sfornano una serie di brani davvero travolgenti. A partire dalla opener Where Angels Go, Demons Follow (considerando che la traccia 1, Abodement, è un intro) è abbastanza chiaro lo stile del gruppo. Complici batteria e chitarre, il basso spesso finisce troppo in secondo piano e non di rado si sentono dei "vuoti" nel tappeto ritmico. Altri brani che consiglio sono Servitude of Souls e Spiritual Deception. Voto 8.

Passiamo ora ad un album che ha fatto molto discutere me e il mio gruppetto di alcolisti amici, ovvero Agony(2011) dei nostrani Fleshgod Apocalypse. Devo dire che è parecchio difficile dare un giudizio preciso su questo qui. Il più grande problema è la differenza che c'è tra Oracles(2009) e Mafia(2010), rispettivamente album di debutto e EP tra i due full-lenght, e Agony. Oracles è una vera e propria corazzata che ti travolge e ti sconvolge. Alcuni brani, come In Honour of Reason, Requiem in SI Minore e Infection of the White Throne potrebbero buttar giù le case. In Mafia si nota un cambiamento, ma è ancora abbastanza lieve, e infatti i 3 brani originali, ovvero Thru Our Scars, Abyssal e Conspiracy of Silence sono fenomenali. Agony prende tutta un'altra strada. Si passa da un Death Brutal molto Tecnico, ad un Death Brutal molto, troppo Sinfonico. Cristo sì, gli archi coprono quasi completamente le chitarre. Non è possibile. Ricordo la prima volta che ho sentito The Violation, singolo che anticipava l'uscita dell'album. Credo di non aver mai riso e bestemmiato così tanto negli ultimi tempi. Piano piano però, ascolto dopo ascolto, ho cominciato ad apprezzarlo, e dopo averlo sentito live, mi sono dovuto ricredere. Effettivamente è un gran bell'album. Davvero bello. E dal vivo cavoli, spacca in una maniera impressionante. I brani che consiglio di ascoltare sono The Hypocrisy, The Violation, The Egoism (cosa non è devastante il blast finale?) e The Forsaking, anche se andrebbe ascoltato nella sua interezza poiché sembra esserci un sottile filo conduttore. Voto 8.

Restando in tema di Brutal Death, anche se molto differente, vorrei spendere qualche parola per Seven...A Dinner for One, secondo album dei Milking the Goatmachine, uscito nel 2010. Sono mesi, anzi anni, che sento parlare di loro. Chi dice che siano dei geni, chi degli imbecilli, io li ritengo entrambi. Cazzo, non so quanti anni siano passati dall'ultima volta che un album di questo genere mi abbia fatto quasi ridere e mi abbia messo di buon umore durante una giornata di merda. La opener, Seven, è davvero cazzuta. Niente di originalissimo, ma è una bella canzone con i controcazzi. Altre canzoni che spaccano sono la terza traccia, Crunchy & Tasty, e la decima, Down the Brook. Dalla undicesima alla sedicesima sono tutte parodie in chiave brutal di canzoni famosissime, tra le quali la migliore a mio avviso è Milk Me Up Before I Go Go. I fan della musica tecnica e molto ragionata schiferanno subito questo album, ma chi invece cerca un album per passare una buona mezz'ora, o probabilmente anche meno, non avrà nulla di cui lamentarsi. Voto 9, non perché l'album sia così spettacolare, anzi, ma trovare un gruppo che sia divertente senza essere né banale né noioso è davvero molto difficile.

Dulcis in fundo, ci spostiamo dal Death Metal ad un Metal molto progressivo, molto Jazz Fusion. L'album in questione è Weightless (2011) degli Animals as Leaders. Preciso subito che è un gruppo esclusivamente strumentale. Conoscevo il gruppo solo per la fama di Tosin Abasi, uno dei chitarristi. Un bel giorno mi sono deciso a concedere un ascolto al loro ultimo lavoro e ho quasi avuto paura. Sin dalla prima nota della opener An Infinite Regression, ho subito capito che c'era qualcosa che non andava, e più andavo avanti con l'ascolto, più i miei dubbi aumentavano. Il tutto può essere riassunto con questa domanda: MA COME CAZZO? Mah, sono davvero esterrefatto dalla quantità di idee e soprattutto dalla qualità di queste. Sinceramente ho sempre trovato molto noioso il tecnicismo fine a se stesso e ad un ascolto superficiale può sembrare tale. Ma non è questo il caso. Qui riff pieni di carattere ed emozionanti lasciano velocemente spazio a Lead da mani nei capelli per poi tornare a riff tecnici ma allo stesso tempo "sentiti". Ascolti obbligati sono la opener sopracitata, Odessa, Do Not Go Gently e Weightless. Monumentale. Voto 9, anche se è un voto che andrebbe visto separatamente a rispetto a tutti gli altri che ho mai dato.

Direi che di roba per cui insultarmi ce n'è abbastanza, quindi la smetterei qui con questo blablablare irrazionale.

DON'T PANIC!

venerdì 13 aprile 2012

Comunicazione di Servizio #1

Yohoho!

Purtroppo per questa non ci sarà nessuna uscita del vostro Digest preferito, ma non disperate, settimana prossima ne avrete una versione Deluxe.
Aspettatevi per domani un post tutto musicale, e magari anche qualche aggiornamento per quanto riguarda i vari progetti, come Countdown to Casualty e il Progetto G.

DON'T PANIC!

giovedì 5 aprile 2012

Random Digest #12

Yohoho!

Avrei voluto pubblicare il post ieri, ma nonostante l'avessi preparato, mi sono dimenticato di pubblicarlo.
Comunque, senza anticiparvi nulla, voglio solo dire di aspettarvi grosse news a breve per quanto riguarda i miei molteplici progetti, ovvero Countdown to Casualty, il Project V, la rinascita del mio progetto Black/Death e Gamerland!

Giusto ieri sera ho finito di vedere un Anime decisamente recente, contando che l'ultima puntata è andata in onda il 27 Marzo. L'anime in questione si chiama Ano Natsu de Matteru (conosciuto anche come Waiting in the Summer). è una commedia romantica con un pizzico di sci-fi, molto sulla falsa riga di Onegai, Teacher (di cui ho parlato nell'ormai "classico" Digest #1). C'era d'aspettarselo visto che con il sopracitato O.T. condivide sceneggiatore e character designer. Obiettivamente non è male, i disegni sono davvero belli, o almeno a me sono molto piaciuti; i personaggi non sono male, non sono né troppo statici, né hanno cambi repentini. Non è un grande anime sentimentale, anzi, come già detto in precedenza per altri, ce ne sono di migliori, ma tutto sommato vale la pena guardarlo. Io non mi sono mai annoiato, ed è un buon segno visto che sempre più spesso verso la quarta o quinta puntata mi ritrovo a sbadigliare in attesa della solita sesta o settima (nel caso si tratti di serie da 12 puntate) in cui va tutto a puttane succedono i casini.

Approfittando dell'uscita per PSVITA di BlazBlue Continuum Shift Extend, vorrei parlare di entrambi i titoli che compongono questa saga. Innanzitutto stiamo parlando di picchiaduro, un genere che non mi fa impazzire devo dir la verità. Cioè, li ho giocati tutti parecchio, Virtua Fighter, Street Fighter, Mortal Kombat, Tekken, Dead or Alive, King of Fighters e chi più ne ha più ne metta, ma sinceramente fatico ad appassionarmici. Questo qui però mi ha davvero preso, soprattutto le versioni per PSP. Al primo della serie, BlazBlue Calamity Trigger, ci ho giocato anche su Xbox360, ma su console portatile mi ha divertito molto di più. Sarà che i controlli sono stati resi in maniera davvero ottima e con la giusta dose di allenamento niente è impossibile. La cosa bella è che se sei un neofita non hai troppa difficoltà a saltar sul carro e cominciare a dare i primi pugni e, anche quando le cose si fanno più intense, hai sempre il tempo di adattarti ed imparare (a differenza di Street Fighter IV, che o ci sai giocare da subito, o è inutile che lo metti su). I personaggi giocabili nel primo non sono molti, nel secondo direi che sono discretamente assortiti, ma la cosa bella è che ognuno è diverso. Ognuno ha uno stile davvero differente dall'altro e questo mi ha preso parecchio perché era una sfida a saperli usare tutti.

Settimana Fumetti. Parliamo quindi di Justice League: Generazione Perduta. Serie pubblicata in Italia in 3 albi da fumetteria (è composta da 24 numeri), parla di cosa accade a Booster Gold, Ice, Fire, Capitan Atom, Rocket Red e Blue Beetle dopo La Notte più Profonda. Alla fine della maxi-saga infatti, Maxwell Lord, precedentemente loro capo/alleato-diventato-nemico, torna in vita e rimette in moto il suo piano di controllo globale, che ricordiamo l'aveva portato alla morte per mano di Wonder Woman poco prima di Crisi Infinita. Dire che ho amato questa serie è poco. Booster Gold mi è sempre piaciuto, ho letto tutti gli albi in cui sia mai comparso, e mi è piaciuta parecchio la sua evoluzione e ora lo troviamo addirittura a "capo" della JLI. Per tutti quelli che amano i fumetti di supereroi belli intrisi di complotti, macchinazioni e mazzate, è sicuramente una lettura quasi obbligata. Certo, il prezzo non è proprio dei più "accessibili", ma ne vale la pena. Sempre a proposito di fumetti, non voglio nascondere il fatto di essere "leggermente" eccitato per il Reboot/New 52 che sta per arrivare ora anche in Italia (precisamente a Maggio). è inutile girarci attorno, ormai è qui e quindi dobbiamo farcelo andar bene. Sono davvero curioso di leggere Grant Morrison su Action Comics, anche se la mia attenzione è tutta per Animal Man, Justice League International, Justice League Dark e la nuova serie di Lanterna Verde con *SPOILER ALERT* Sinestro protagonista *FINE SPOILER*, anche se purtroppo due di queste serie (la prima e la terza), non saranno ancora pubblicate in Italia.

In chiusura parliamo di Musica, spenderei quindi qualche parola sull'ultimo lavoro dei Cannibal Corpse, Torture. Per chi non li conoscesse (chi non li conosce? vabbè, qualcuno ci sarà), sono la più grande band Death Metal attualmente in circolazione (badate bene, grande non significa migliore). A mio avviso l'album parte molto bene e proseguire l'ascolto è un piacere, molto fluido e vario. Per me è molto, ma molto migliore dell'ultimo Evisceration Plague e per certi versi anche del precedente Kill. Finalmente sento i Cannibal con delle nuove e, soprattutto, belle idee. Tutti sono in gran spolvero, suonano davvero da dio e soprattutto Alex Webster (il bassista) dà prova di essere all'altezza della fama che ha. L'unica cosa che mi chiedo è: ma prima o poi prenderanno un batterista decente? Ok, ci sono batteristi molto peggiori di Paul Mazurkiewicz (vedasi Lars Ulrich), ma cazzo, è scandaloso. Nonostante tutti gli aggiustamenti fatti a computer, rimane un cane, e il tutto si intensifica se poi li si sente live. Ma tutto sommato, a parte in un paio di brani, si può ritenere passabile. Le canzoni di cui consiglio l'ascolto sono Sarcophagic Frenzy, As Deep as the Knife will go e The Strangulation Chair.

DON'T PANIC!

giovedì 29 marzo 2012

Random Digest #11

Yo!

Siccome settimana scorsa il Digest è uscito di Venerdì, per tornare alla solita uscita del Martedì devo avvicinarmici pian piano.

Stesso discorso di settimana scorsa per gli Anime, ovvero non sono riuscito a guardar nulla. Che palle. Vabbè, di anime di cui posso parlare ne ho parecchi, quindi parlerei di un altro classico. E se settimana scorsa l'avete scampata, direi che questa volta vi tocca. Parliamo quindi di Neon Genesis Evangelion. Eva è uno di quei cartoni che o lo ami alla follia, o lo reputi un incredibile accozzaglia di cazzate. Personalmente, lo amo. Ok sì, anche io lo trovo stra-angosciante, ma credo che sia uno dei punti di forza del cartone. Cioè, stiamo parlando di post-apocalittico, quindi o la prendi sul "ridere" come nel gioco Fallout, oppure mostri i risvolti psicologici che la possibilità della distruzione dell'umanità ha su delle persone normali. Ciò è ben visibile con il protagonista, Shinji Ikari, che non perde mai tempo per piangersi addosso e pensare a scappare. Non dico che tutti ci comporteremmo come lui, ma sicuramente si contano sulle dita di una mano quelli che messi realmente in una situazione simile salirebbero su un mech e comincerebbero a sparar a destra e a manca senza farsi problemi. Comprendere a fondo ogni spunto e ogni tematica affrontata da questo anime è da folli. Ci vogliono più e più passaggi per cogliere la maggior parte delle cose, ma c'è sempre qualcosa che sfugge. Le cose si complicano ancor di più se consideriamo i vari livelli su cui è possibile interpretare non solo il finale originale, le tanto odiate puntate 25 e 26, ma anche il finale "alternativo" presente in The End of Evangelion. Ho visto le versioni in blu ray di Rebirth of Evangelion, e non so cosa pensare. Da un lato vorrei dire che sono migliori dell'originale, dall'altro però so che non è così, perché non hanno più la stessa atmosfera, direi che è diventato parecchio più action. Sono in trepidante attesa per il 3 e Final.

Per la parte Videogiochi, questa settimana sono stato fortunatissimo e contentissimo. Sto giocando alla Beta di Diablo III e, dopo parecchie ore, mi chiedo ancora come facciano quelli di Blizzard a fare solo cose della madonna. Bah, è bello sotto ogni punto di vista, forse troppo. Non vedo l'ora di metter le mani sulla versione definitiva. Ah, ho anche completato la campagna di CoD Modern Warfare 3, cazzo se è figa. Non sono un grande appassionato di CoD. Anzi, diciamola tutta, preferisco altri sparatutto (è praticamente l'ultimo nella mia lista), ma devo dir la verità, la campagna è davvero ben fatta. Significativo il finale, molto più delle apparenze.

Settimana Manga. Di che parlo? Massì, parliamo di Pretty Guardian Sailor Moon. Devo star davvero qui a scrivere di cosa parla? Sul serio? Siccome so che tutti sapete di cosa si tratta, passerò subito a delle considerazioni personali. Anche se ero dubbioso inizialmente, l'ho trovato molto bello, e soprattutto molto più maturo rispetto all'anime. Anche alcuni story-arc, come quello dove arriva l'unicorno con cui Chibiusa si diverte a far bestiality amico di Chibiusa, che nell'anime mi erano sembrati davvero bislacchi e noiosi, qui si sono rivelati molto più intelligenti e interessanti. Sono anche contento del fatto che nel manga la parte "stupida e becera" sia stata eliminata (come dimenticare la puntata in cui, mentre Sailor Moon e Chibiusa vengono pestate a sangue da un nemico, le altre quattro sono in giro a cercare un fidanzato). Ottimi anche i due volumi Codename: Sailor V, anche se magari il mio giudizio è di parte, visto che sono innamorato di Marta/Minako da tempo immemore. Interessanti anche le Short Sories, anche se non più di tanto.

Dulcis in fundo, parliamo di Libri. Mi sembra quindi doveroso parlare di quello che è uno dei miei libri preferiti, ovvero Norwegian Wood (da alcuni conosciuto come Tokyo Blues), di Haruki Murakami. I generi a cui più facilmente riesco a collegarlo sono quelli del romanzo di formazione e del romanzo d'amore. La storia è un lungo flashback raccontato dal protagonista, Watanabe Tōru, che mentre atterra con un aereo ad Amburgo sulle note di Norwegian Wood dei Beatles, racconta dell'incontro avuto molti anni prima con Naoko, la fidanzata del suo amico Kizuki. Il ricordo di Naoko servirà da spunto per parlare dei suoi anni universitari e del suo percorso di dolore e crescita. L'ho letteralmente amato. Esattamente come per un altro libro di Murakami, ovvero Kafka sulla Spiaggia, l'ho cominciato e ho letto subito una cinquantina di pagina. Poi mi sono stancato e l'ho mollato per un paio di mesi. Quando mi sono finalmente deciso a riprenderlo in mano, l'ho letteralmente divorato. Nonostante penso sia un capolavoro, non credo sia un libro per tutti. La sua atmosfera, il carattere dei personaggi, soprattutto del protagonista, lo rendono, a mio avviso, pienamente fruibile solo da alcuni tipi di persone.


DON'T PANIC!


venerdì 23 marzo 2012

Random Digest #10

Yohoho!

Per la decima ricorrenza del Digest, cosa c'è di meglio di un paio di giorni di ritardo?

Purtroppo questa settimana non sono riuscito a completare nessun Anime nuovo, quindi vi parlerò brevemente di uno che mi è piaciuto tantissimo in passato. Immagino che qualcuno stia già per dire "oh no, ecco n'altro che si mette a parlare di Evangelion", ma fortunatamente (o purtroppo) per voi, non è così. Non saprei cosa dire su Eva, ogni volta che lo guardo mi sconvolge, e tra tutti gli anime che ho visto, lo ritengo ancora il migliore. Ma vabbè, parliamo di Higurashi No Naku Koro Ni, un gran bel anime a metà tra l'horror e il thriller psicologico. Similmente a come accadde per Elfen Lied, anche questo è diventato "famoso" per alcune scene particolarmente macabre ed esagerate. Secondo me, la cosa che più caratterizza questo anime, a parte l'aspetto di Rena Ryugu, compreso di cappello e mannaia "uncinata", è la risata. Sì esatto, in sto anime passano metà del tempo a farsi delle grasse risate maniacali, lasciando non poco perplessi la prima volta che lo si guarda. Il punto di forza è il mistero che si cela dietro Hinamizawa, il solito paesino sperduto tra le montagne in cui si svolge l'azione. Praticamente per tutta la prime serie non si capisce un cristo si capisce poco e nulla, e si è letteralmente costretti a guardare la seconda per avere delle risposte. Peccato che quest'ultima (Higurashi No Naku Koro Ni Kai), sia molto, ma molto inferiore rispetto agli standard posti dalla prima. Vale comunque la pena guardarla. Non dico nulla sulla trama o cosa, perché è facilissimo spoilerare senza volerlo, e siccome sono bravissimo a farlo, meglio evitare.

*PER LA SEZIONE VIDEOGIOCHI: SPOILER ALERT (siete avvisati eh)*
Per i Videogiochi, cioè, non posso nemmeno scegliere. O parlo di Mass Effect 3, o meglio non fare questa parte. La seconda possibilità sarebbe molto più semplice, ma visto che ho voglia di dire qualcosa su questo magnifico gioco, sceglierò la prima opzione. A parte le balle varie su grafica della madonna con texture non sempre all'altezza, i vari bug indegni che ci sono nella versione XBOX e i cali di frame rate nei video della PS3, a parte un comparto audio della madonna, a parte un'eccellente implementazione del Kinect, a parte il multiplayer che dopo nemmeno un minuto mi ha già stancato, vorrei dire qualcosa sul finale. Praticamente il 90% di quelli che ci hanno giocato si sono lamentati del finale. Mah, io non sono tra questi. Cioè, posso capire che molti ci siano rimasti male che le scelte fatte negli altri due giochi non cambino nulla nel finale, ma boh, a me è piaciuto parecchio. Li ho visti tutti e non ho trovato nessuno di essi sbagliato. Per me, è il finale giusto ad una grandissima saga. Certo, si poteva fare di più, si può sempre fare di più. Ma trovo una cosa davvero sbagliata chiedere di cambiare il finale. Cioè, con quale coraggio poi tu autore/scrittore/creatore prendi anche solo in considerazione di cambiare ciò che hai scritto solo per far piacere al pubblico? Integrità artistica zero? Mi vergognerei sinceramente, sia per quanto riguarda i videogiocatori che chiedono un altro finale sia per la Bioware.
*FINE SPOILER*

Settimana scorsa Fumetti, questa settimana Manga. Anzi no, ancora Fumetti, in fondo posso far ciò che mi pare (muahaha!). L'altro ieri, in ritardo lo ammetto, ho letto Il Mondo di Flashpoint #2: Batman & Superman. Sull'evento in sé sono scettico, Flashpoint non mi sta prendendo più di tanto. Ma cavoli, queste sono due storie di alto, ma alto livello. Quella di Superman è parecchio carina, troviamo un Kal-El profondamente diverso da quello a cui siamo abituati: magrolino, spaventato e ben al di sotto del suo picco di potenza. Ma quella di Batman, cioè, non so che dire. Ho letto tutto di Batman, da Anno Uno, a Black\White, ad Anno 100, al Ritorno del Cavaliere Oscuro, a Gotham by Gaslight e tutte le altre graphic novel, senza contare le varie testate mensili, e sinceramente sento di poter affermare con una certa sicurezza che questa è una gran bella storia. Spoilero giusto la premessa, tanto chi segue la DC la conosce già, ovvero che in questa realtà alternativa, che poi tanto alternativa non è visto che il mondo di Flashpoint ha rimpiazzato la realtà principale, non sono stati i coniugi Wayne a morire, ma il piccolo Bruce. A seguito di questo incidente, il dottor Thomas Wayne veste i panni di Batman, il Cavaliere della Vendetta. E fa un po' strano vedere un Batman uccidere, ma vabbè, ci si abitua presto. La storia è davvero bella ed emozionante, imperdibile direi. La consiglio anche a chi non segue la continuity ma che semplicemente è appassionato di Batman e vuole leggere una sua bella storia.

Siccome ho voglia di parlare di Musica, ma ho già in programma un post tutto musicale per domani o Sabato, parlo brevemente di qualcosa di non recentissimo qui come anticipo. L'album in questione è Souvenirs d'un Autre Monde degli Alcest. Full-lenght di debutto degli Alcest uscito nel 2007, rispetto al primo demo e all'EP precedente all'album che erano molto più sul filone del Black Metal "grezzo", qui troviamo quello stesso Black Metal infarcito di tantissime influenze Shoegaze. Il risultato è una musica eterea e molto malinconica. Non saprei quali brani consigliare, direi Printemps Emeraude, Souvenirs d'un Autre Monde, Ciel Errant Sur l'autre Rive je T'attendrai, ma contando che l'album è costituito da 6 pezzi, conviene ascoltarlo tutto. Quando lo ascoltai per la prima volta, mi colpì molto. L'ho riascoltato per caso qualche giorno fa, e con un pizzico di maturità (personale e musicale) in più, l'ho apprezzato davvero molto. è quasi poesia musicale, non saprei descriverlo meglio. Voto 9.

DON'T PANIC!

lunedì 19 marzo 2012

Development Diary: Cambiamenti per il Project V!

Yo!

Ricordate la mia promessa di una demo tecnica per mostrare le potenzialità del gioco?
Beh, pensandoci su, si è trasformata in ben altro.

Sì, utilizzerà lo stesso sistema di base del Project V, ma sarà tutto molto semplificato e alcune cose non verranno nemmeno utilizzate.

In sostanza sarà un breve capitolo, 3 o 4 le ore di gioco, con il quale mostrerò uno stralcio della vita di un personaggio che poi comparirà nel Project V!
Il nome del gioco sarà: COUNTDOWN TO CASUALTY!

Per maggiori informazioni, potete visitare questo link:
Countdown to Casualty!

DON'T PANIC!

sabato 17 marzo 2012

Project V Week #4

Yo!

Settimana magra, ho avuto davvero troppo da fare per mettermi a lavorare seriamente al gioco. O almeno per 3 giorni è stato così, gli altri 4 mi sono dovuto dedicare a risolvere un odiosissimo baco sorto nei combattimenti dal nulla. Cioè, sicuramente avrò combinato un casino involontariamente, sta di fatto che trovar la soluzione è stato oltremodo lungo ed estenuante. Ho giusto avuto il tempo per creare qualche set di armature, ma nulla di significativo, quindi direi che si è accumulata un'altra settimana di ritardo. La demo si allontana sempre di più. Cristo.

DON'T PANIC!

martedì 13 marzo 2012

Random Digest #9

Vorrei cominciare quest post ringraziando chi, vicino all'appartamento in cui ho appena traslocato, ha deciso di lasciare la propria connessione wifi senza password. Non so chi tu sia, ma mi hai davvero salvato. Stare tre settimane senza internet è davvero frustrante per chi, come me, ne ha bisogno per parecchie cose, non solo per il solito time-wasting su Facebook.

Dal punto di vista Anime, sono frustrato. Tra tutti i casini, non sono riuscito a guardare gli anime che volevo. Ho cominciato Durarara!!, ma mi sono fermato alla seconda puntata. Non perché non mi intrigasse, anzi, ma perché mi dispiaceva arrivare ad oggi senza una serie finita, e guardare 23 puntate in due giorni, non è fattibile, anche perché gli anime li guardo solo a notte inoltrata. Ho quindi deciso di guardare Yosuga no Sora, una commedia romantica del tipo harem parecchio erotica. Composta da 12 puntate, parla di Haruka Kasugano, rimasto orfano insieme alla sorella gemella Sora. La serie comincia con i due che decidono di trasferirsi nella casa dei loro nonni in un villaggio che spesso visitavano da piccoli. Qui ritrovano tante persone che non vedevano da parecchi anni e si creano intrecci amorosi più o meno azzeccati. La cosa carina è l'approccio "visual novel" della serie: le 12 puntate si dividono infatti in archi, per la precisione 4. Ogni arco racconta di come sarebbe potuta andare la storia se un dettaglio di questa fosse cambiato. Sinceramente non mi è dispiaciuto, e il finale di tutta la serie stava davvero per lasciarmi di merda, *ATTENZIONE SPOILER(più o meno)* ma fortunatamente mi ha risparmiato un infarto, anche se credo che il finale che sono arrivato ad immaginare verso la fine dell'ultima puntata sarebbe stato molto più incisivo *FINE SPOILER*.

Forse per i Videogames, sarà il caso di parlare di Kingdoms of Amalur: Reckoning, un RPG fino ad ora snobbato. Obiettivamente è un bel gioco, piacevole da giocare, con un sistema di combattimento semplice ma profondo, parecchio divertente a mio avviso. Ci sono una marea di cose da fare, tutte quest abbastanza carine a dir la verità, ma la cosa più bella secondo me, è l'evoluzione del personaggio, davvero ben congegnata e molto profonda. La cosa che però mi ha davvero dato fastidio in modo assurdo, sono i caricamenti, posizionati ovunque e tutti lunghi, roba davvero da far girare i coglioni imbufalire anche un'asceta. Tutto sommato è un bel gioco, davvero fatto bene, ma cioè, se devo sinceramente scegliere un RPG da giocare, preferisco Skyrim o Dark Souls, anche se ultimamente sto tornando ai bellissimi RPG di una volta. Bello è bello, ma tutto sommato non regge contro gli altri due. (Al momento della pubblicazione di ciò, so già che beccherò degli insulti. Ma non ci posso far niente, questa è la mia opinione).

Sono indeciso sui Fumetti. Vorrei parlare, come promesso di Devil & i Cavalieri Marvel, ma invece scriverò qualcosa riguardo i mutanti della Marvel, ovvero gli X-Men. Di tutti i gruppi di supercoglioni supereroi, trovo gli X-Men, e ancor di più X-Force, i migliori: gli Avengers hanno storie carine, anche se ultimamente mi stanno davvero deludendo, anche se andrebbe fatto un discorso diverso per ogni formazione (Vendicatori Segreti, Nuovi Vendicatori e Vendicatori); la JLA è ben lontana dai fasti di un tempo, salvo Justice League: Generazione Perduta, una vera perla di cui parlerò tra due settimane; la Fondazione Futuro (ex-Fantastici Quattro), si sta rivelando leggermente più noiosa del previsto, anche se non è un prodotto da disprezzare; Vendicatori Accademia tutto sommato non è male, ma è tutta roba già vista. X-Force è davvero incredibile. Sinceramente, quando era appena nata la nuova X-Force, nutrivo dei dubbi, soprattutto per le particolarità di ogni membro. Ma erano dubbi infondati, infatti non capisco come abbia potuto pensare che un gruppo con Fantomex, Deadpool e Wolverine potesse essere noioso. Senza contare che ci sono anche Arcangelo e Psylocke, altri due personaggi strafighi e stradegni di nota. Probabilmente tra le uscite degli ultimi mesi, X-Men Deluxe (dove sono raccolte le gesta della X-Force) è quella che attendo più impazientemente. X-F conferma ciò che penso su Deadpool: ovvero che sia davvero favoloso, soprattutto quando non è il protagonista assoluto. Sì certo, mi sto godendo il suo mensile, nonostante all'inizio non mi avesse preso più di tanto, ma continuo a pensare che il fatto di non essere sempre sotto i riflettori renda Wade ancora più divertente ed entusiasmante.

Dulcis in fundo, ritorna star del Digest, la Musica. Purtroppo non ho trovato il tempo di scrivere un post interamente musicale settimana scorsa, quindi metterò qui qualcosa di (spero) significativo, con la speranza di riuscire a fare un post più avanti questa settimana. Vorrei parlare di A Vision of the Final Earth, ultimo lavoro dei Nexus Inferis. Questo gruppo suona Black/Death Metal parecchio Industrial. Difficile da definire con precisione, ma questo ciò di più azzeccato mi venga da pensare. L'album è molto figo, ha un'aria, come l'ha definita un mio conoscente, parecchio "cosmica". Non scade mai nella cacofonia senza senso, anche se 2 o 3 brani non sono particolarmente memorabili. Le mie preferite sono The New Strain e A Vision of the Final Earth. Come prima fatica, è davvero lodevole, complice anche l'esperienza del bassista e del batterista, entrambi membri di molte band degne di nota. Non saprei bene a chi consigliarlo sinceramente, mi vengono in mente pochi gruppi in mente simili a loro, ma certamente a chi piace il Death melodico non dispiacerà.

DON'T PANIC!

sabato 10 marzo 2012

Project V Week #3

Yo!

Si ok, avevo promesso un "Music is my business", ma a causa di mille impegni non sono riuscito a farlo. Magari domani?

Anyway, per quanto riguarda il gioco, sto procedendo troppo lentamente cristo. Sono in ritardo sulla tabella di marcia, ma ormai l'ho accettato, quindi mi prendo più tempo e fanculo. Le armi sono finite, sto giusto ritoccando qualcosa, anche se comunque il bilanciamento del gioco probabilmente sarà ugualmente lungo. Mi stupisco di quante idee mi vengano continuamente in mente, alla fine ho messo una caterva di armi extra/easter egg, spero che qualcuno le trovi divertenti ._.
Da domani si parte con le armature, anche se praticamente sono già finite, visto che le ho già disegnate. Mi serve giusto scrivere i nomi e le descrizioni.
Per quanto riguarda il lato tecnico, sono riuscito in una notte a risolvere i problemi che per 3 settimane mi hanno assillato. In sostanza, uno dei problemi era aggiungere un Journal che tenesse conto delle quest in modo dinamico dal menu "di pausa", senza però rinunciare a quello che ci avevo messo dentro fino ad ora. Altro problema, forse più grave, riguardava i personaggi in grado di equipaggiare due armi. Questi ultimi infatti avevano si due slot per le armi, ma il secondo non funzionava, e smadonnando a destra e a manca non riuscivo a capirne il motivo. Alla fine sono riuscito ad arrivarci grazie alla segnalazione di un piccolo baco nello script da parte di un tipo di un forum.

Sto cominciando finalmente anche a riordinare la storia. Praticamente quando mi viene in mente qualcosa, la scrivo su un foglietto o la prima cosa che trovo a tiro. Ora sto scrivendo la storia completa in modo che comprenda tutte le idee e altro. Per ora sono credo al 3%, visto che conto di creare una vera e propria epopea.

Per oggi e tutto direi, e non dimenticate
DON'T PANIC!

martedì 6 marzo 2012

Random Digest #8

Leggermente in ritardo, ma inesorabile come sempre, vi propongo le minchiate settimanali.

Da un po' di settimane a questa parte sto guardando davvero pochi Anime, complici stanchezza e impegni vari. Il fortunato di questa settimana è Ichiban Ushiro no Daimaou, anime di mazzate "magiche" in 12 puntate. Sfortunatamente come unica scelta non ho beccato un capolavoro, ma sono comunque contento di averlo visto. In fondo in fondo, non è poi così male. Certo, con qualche puntata in più sarebbe potuta essere una gran serie. Tutto è ben congegnato e segue un filo abbastanza coerente per quanto riguarda l'evoluzione del protagonista ma a causa, come dicevo prima, dei pochi episodi, ci sono dei salti allucinanti che potevano essere esplorati meglio. La storia in poche parole parla di Sai Akuto, un ragazzo che spera un giorno di diventare un Sacerdote per aiutare la società. Quando però si trasferisce nell'Accademia Magica di Constant, Yatagarasu, un corvo che funge da oracolo per la scuola, predice che diverrà il nuovo Signore dei Demoni. Da qui succederanno millemila casini, alcuni davvero belli, altri messi lì tanto per tappare qualche buco, ma tutto sommato è divertente.

Per Videogames preferisco parlare di qualcosa di "vecchio", visto che tra qualche giorno esce quel gran fiodena di Mass Effect 3. Questo vecchio sarebbe Alan Wake, che come saprete, è uscito da poco anche per PC. Il genere è il Thriller Psicologico in Terza Persona, in cui a far da padrone delle meccaniche di gioco c'è l'immancabile torcia, che qui è il mezzo indispensabile per togliere di mezzo i rompicoglioni cattivi di turno. Sinceramente quando l'ho giocato a suo tempo su Xbox360, sono rimasto davvero colpito. Dal punto di vista videoludico, il gioco non fornisce grandissime scene di azione, piuttosto che scene raccapriccianti, ma quello che è davvero degno di nota è la storia. Mi è sembrato di leggere un bel romanzo thriller e mi ha appassionato talmente tanto da scaricare anche i DLC usciti sul Marketplace. L'inclusione dei suddetti DLC nella versione PC lo rendono quindi per me un Must.

Questa settimana tocca ai Manga, e di cosa parliamo? Ma sì, visto che proprio qualche ora fa ho finito di leggere il 13° numero, parliamo di Psyren. A differenza dell'altro Shonen della Jump di cui ho parlato qualche tempo fa (Beelzebub), questo è molto più d'azione e meno comico. La storia ruota attorno ad Ageha Yoshina che, una sera, sulla strada di casa, risponde ad un telefono pubblico che squillava a vuoto. Nota subito una strana carta telefonica rossa con la scritta Psyren e decide di portarla con sè. Quando la compagna di classe Amamiya Sakurako scompare nominando Psyren, decide di andare a cercarla utilizzando la carta telefonica. Da qui scoprirà l'esistenza di un mondo abitato da dei mostri chiamati Taboo e che l'unico modo per combatterli è un misterioso potere chiamato PSI. A differenza di altri manga di azione, qui si parla molto, a volte fin troppo, spesso per spiegare cose appena successe di cui non si riesce a capir nulla. Ma mi ha preso molto, soprattutto perché, un po' come in Bleach, da subito c'è gente che diventa sempre più forte e sembra che non esista limite a quanto uno possa essere distruttivo. 

Siccome ho deciso di rendere settimanale anche "Music is my business" finché riuscirò a mantenere il ritmo con cui ascolto album nuovi (e non), questo spazio sarà utilizzato principalmente da Libri, Film e Telefilm. Questa settimana tocca a questi ultimi, visto che degli altri due ho già parlato in precedenza. La serie che si aggiudica il ruolo di capostipite nel Digest è The Big Bang Theory. Non potevo parlare di qualche altro telefilm. Sì, ne guardo tanti e altrettanti mi sono piaciuti, come i Soprano, Black Donnelys, Will  & Grace, Nip/Tuck, Scrubs, The Walking Dead e altre millemila, ma nessuna come TBBT. Sin dal primo momento in cui ho visto quel gran genio di Sheldon Cooper e Leonard Hofstader scambiarsi battute nella hall di un centro di donazione di sperma, ho capito che era il mio telefilm. Aver una serie che cita cazzate nerd che conosco a profusione, miste a battute di Scienza o altro tipo di cultura, condite con guest star prese dai mondi più disparati, mi fa quasi venire solo al pensiero. La cosa bella è che ogni personaggio ha una propria caratterizzazione ben definita che lo rende strambo e divertente. So che non ho praticamente detto nulla, ma vorrei dire talmente tante cose su questo telefilm, che mi impappino solo all'idea. Quindi probabilmente si aggiudicherà un post tutto suo un giorno o l'altro.

DON'T PANIC!

venerdì 2 marzo 2012

Project V Week #2

Yo!

è Venerdì, e da settimana scorsa Venerdì significa aggiornamenti sul progetto!

In realtà le novità non sono molte, sto andando avanti con il database, anche se troppo lentamente. Dopo parecchi cristi e madonne ho quasi finito le armi, sono riuscito ad includere qualche chicca che giocatori old-school spero trovino divertente. Per le armature sono fiducioso, dovrebbe essere un po' più semplice, anche perché ora ho tutte le immagini che mi servono. Se tutto va bene, Domenica o Lunedì pubblico un piccolo catalogo, giusto per dare l'idea sulla roba che si può trovare all'interno del gioco.
Direi che altro da dire non c'è, anche perché finché non finisco il database non posso far altro, sarebbe inutile.

DON'T PANIC!

mercoledì 29 febbraio 2012

Music is my Business, and Business is Good.

Yo!

La decisione di fare un post dedicato alla musica mi è venuta dal fatto che i gruppi di cui andrò a parlare interessano a pochi, se non a nessuno. Ergo mi sembrava più consono nel Digest parlare di qualcosa di più interessante.

Il primo album di cui voglio parlare è Periphery, l'album di debutto dei Periphery. Non è nuovo, anzi, risale al 2010, ma siccome fino ad ora non ho mai avuto voglia di ascoltarlo, sono leggermente in ritardo. Innanzitutto, i Periphery sono un gruppo che molti definiscono Progressive Metal, ma a me sembrano semplicemente Metalcore, quasi Mathcore, non poche volte mi è sembrato di aver messo su un cd dei Protest the Hero. Ma le somiglianze si fermano qui. Se infatti i Protest the Hero riescono a suonare una vagonata di note, mettere cambi di ritmo improvvisi e cazzi e mazzi risultando sempre divertenti ed orecchiabili, i Periphery risultano semplicemente noiosi. A parte un paio di brani (Jetpack Was Yes! e All New Materials), gli altri sono tutti simili e sinceramente fatico a distinguerli. è esattamente ciò che può essere definito con il termine "wankery" (se non sapete cosa significhi, cercate su Urban Dictionary). La cosa sinceramente mi turba, visto che li ho solo sentiti osannare, ma vabbè, il mondo è bello perché è vario e tutti hanno le proprie opinioni. Questa è la mia, ovvero i Periphery non mi piacciono per nulla. Voto 5.5, ma solo per quei due brani.


Togliamoci subito dalle scatole le cose negative, e quindi parlo del secondo album da cui sono stato recentemente deluso, ovvero Resolution dei Lamb of God. Mi duole davvero il cuore dirlo, ho amato e amo i LoG, Ashes of the Wake e Sacrament rimangono due album che amo alla follia, ma cristo, non bastava Wrath?  Che poi è sicuramente migliore di quest'ultima fatica. Wrath poteva essere accettabile, sound molto grezzo, ma tutto sommato le idee c'erano, le canzoni memorabili pure. Il sound di Resolution è lo stesso di Wrath, la produzione è tutto sommato stellare come ci si può aspettare, ma non basta questo per ottenere un buon album. Qua e la ci sono dei riff accattivanti, o delle melodie interessanti, ma sono momenti che lasciano il tempo che trovano. Lo stile Lamb of God c'è, ma solo quello. Ascoltando quest'album mi è sembrato di sentire un gruppo che stereotipa se stesso. Voto 4.

Passiamo ora a qualcosa che mi sia piaciuto.

Ultimamente, dopo molto tempo, sto riascoltando un album del 2008 davvero davvero interessante, ovvero The Way of All Flesh dei Gojira. Per chi non li conoscesse, i Gojira suonano un Death Metal molto "sperimentale" (so che non è il termine adatto, ma non me ne vengono altri). Qualche anno fa si sentiva moltissimo parlare di loro e alcune riviste li chiamavano "i Salvatori del Metal" (che poi chi ha mai detto che il Metal abbia bisogno di essere salvato?). La produzione è curatissima, è tutto mixato benissimo, anche se personalmente avrei messo un pochino più alto il basso. Alcune canzoni come Oroborus, A Sight to Behold ed Esoteric Surgery sono davvero belle, e non fanno fatica a rimanere inculcate in testa da mattina a sera. Lo consiglio a chiunque ascolti Metal, non solo a chi è appassionato di Death. Voto 8.5.

Come penultimo album, vorrei parlare del debutto dei December Flower, ovvero When All Life Ends. Questa band suona un Death Melodico molto interessante, peraltro facilmente intuibile dal loro nome (D.F. era infatti una canzone sull'album The Jester Race degli In Flames). Dopo vari anni in cui il death melodico sembrava un po' perso, con tendenze sempre più al metalcore americano, sono contento di trovare un gruppo che invece "rimane con i piedi" in Nord Europa, la patria del death melodico. Non è certamente un capolavoro, se infatti si scava tra gli archivi, si trovano moltissimi album di miglior fattura, ma è comunque piacevole e scorre fluido. The Darkness e Dying Sun sono le canzoni che più mi sono rimaste impresse, ma in generale nessuna spicca per originalità. In ogni caso vale la pena ascoltarlo, se non altro per non sentire sempre la stessa roba e per tastare il terreno dei gruppi giovani. Voto 7.

Dulcis in fundo, un gruppo che credo quasi nessuno di voi conosca, ovvero gli An Autumn for Crippled Children con il loro ultimo album, Everything. Come potrete capire dal loro nome, non sono certo allegri, e infatti se devo "catalogarli", direi che fanno un bellissimo Depressive Black Metal. L'album è entusiasmante, non sentivo un album così da non so quanto. Mi sono davvero emozionato sin dal primo ascolto. Il suono è un buon equilibrio tra uno pulito e uno ruvido. La batteria però, soprattutto se ascoltata con delle cuffie, mi sembra troppo ovattata. La opener Forever Never Fails, la successiva Formlessness e Nothing/Everything sono quelle che più mi hanno rapito, ma in generale è l'album nel suo complesso che arriva ad un livello spaziale. Voto 9, anche se sconsigliato ai più.

DON'T PANIC!

martedì 28 febbraio 2012

Random Digest #7

Puntuale come una signora di 80 anni alla messa della Domenica, è arrivato il momento di un po' di nerdate.

Stessa storia di settimana scorsa, ho avuto poco tempo per gli Anime e quindi ho visto solo una serie. Ma che serie cristo. Si chiama Shiki, è composta da 22 puntate più 2 bonus (vi assicuro che vale la pena guardare anche le bonus) ed è un horror sovrannaturale davvero bello. Chi ha scritto la storia è un cazzo di genio. Comincia molto lentamente, lasciando capire davvero poco nelle prime 6 puntate; da lì comincia il finimondo e con scelte sempre azzeccate per quanto riguarda i colpi di scena, tiene sempre con il fiato sospeso senza mai stancare. La storia è ambientata in un piccolo villagio di nome Sotoba durante la metà degli anni 90. Durante l'estate la famiglia Kirishiki si trasferisce in una tenuta costruita su una collina vicino a Sotoba e contemporaneamente cominciano ad avvenire delle strane morti. Toshio Ozaki, il capo della clinica medica del villaggio, comincia ad investigare; contemporaneamente anche Natsuno Yuuki si mette all'opera per capire cosa c'è sotto. Fidatevi, è davvero bellissima. A parte la prima stagione di Higurashi No Naku Koro Ni (ne parlerò prossimamente, perché non è possibile che non ne abbia ancora parlato), credo di non aver mai visto una serie horror così bella. A proposito di horror/mistero, sto sentendo parlare bene di Another, una serie che sta uscendo ora in Giappone. Ho scaricato le prime 7 puntate, anche perché subbate non ce ne sono ancora altre, ma aspetto che escano le ultime 5 per guardarle, in modo da vederle insieme. Se qualcuno ha già visto le prime puntate di questo anime, non esiti a farmi sapere cosa ne pensa!

Continuo davvero a giocar poco ai Videogames.. Lo faccio giusto quando sono in giro con la mia cara PSP (sì, non ho ancora preso la PSVITA, sto aspettando altri giochi) e mi sto dilettando con vecchi giochi. Sto cercando di finire Z.H.P. (ne ho parlato brevemente qualche settimana fa), ma l'ho messo da parte perché ho scaricato FINAL FANTASY VII e quindi ora tutta la mia attenzione è su quello. Direte voi "ma cristo è vecchio!", ma a me che cazzo me ne frega a me?(cit.) L'ho finito non meno di 10 volte e sono felicissimo di finirlo ancora una volta. Per ora sono ancora all'inizio, ma contando che ora ricomincia l'università, avrò parecchio tempo da perdere in treno. Se qualcuno se lo sta chiedendo, la risposta è "sì, preferisco il VII al VIII, e anche di brutto".

Settimana Fumetti eh? Di cosa potrei parlare.. Avrei voluto parlare del primo numero di Devil & i Cavalieri Marvel, ma è ancora nelle pila delle cose da leggere (shame on me, non vedo davvero l'ora di leggerlo). Parlerò quindi di Nemesis. Il fumetto è della Icon Comics, pubblicato in italia dalla Panini comics nel mese di Settembre se non ricordo male, e il creatore è Mark Millar che ha scelto Steve McNiven come disegnatore. Sinceramente mi è piaciuto molto: è parecchio sopra le righe, bello violento, anche se è molto scontato per certi versi. Tutto sommato non è un capolavoro, ma è qualcosa che nei momenti di noia vale davvero la pena leggere, se non altro per godersi qualche scena di violenza gratuita. I disegni sono piacevoli, sullo standard a cui ci ha abituati McNiven (vedasi Civil War, Old Man Logan o New Avengers, per citare qualcosa a caso). Il risultato finale raggiunge quindi la piena sufficienza, ma senza eccellere, sarebbe tipo un 7.5.

Non voglio ancora parlare di Musica nel Digest, ho già in mente di fare domani o Giovedì un post tutto music-oriented. Parliamo quindi di Film! Novità no? Siccome sarebbe scontato partire con qualcosa di famosissimo o con un classicone, voglio parlare del film che ho visto al cinema giusto questo Sabato, ovvero Paradiso Amaro (il titolo inglese è The Descendants). Sì, quello che ha come attore protagonista George Clooney, accompagnato dalla ragazza protagonista della serie "Vita segreta di una teenager americana", Shailene Woodley. Brevemente la storia parla di Matt King, discendente del re hawaiano Kamehameha (non scherzo, se non conoscete la dinastia dei Kamehameha, andate su wiki a farvi una cultura!), che si ritrova a dover decidere del destino di un enorme paradiso naturale, schiacciato da un lato dai cugini che vogliono vendere per intascarsi una fortuna, dall'altro dai residenti, che non vogliono vedere l'isola deturpata.. Come se non bastasse, la moglie di Matt, Elizabeth, ha un incidente in barca e finisce in coma irreversibile. Lui dovrà quindi cercare di riavvicinarsi alle figlie e cercare di far fronte ai problemi, tra i quali la scoperta che Elizabeth aveva un amante. Voglio subito dire che chi cerca un film divertente o "veloce", deve assolutamente evitarlo. Infatti le vicende si svolgono molto lentamente, spesso interrotte da monologhi interiori del protagonista. Devo dir la verità, mi è piaciuto non poco e mi ha commosso tanto. Non è un filmone, non è assolutamente un capolavoro, ma è un bel film che vale la pena vedere. Unica cosa che mi ha "dato fastidio" è il doppiaggio di Clooney. Non so, la voce era troppo profonda rispetto al solito, ma boh, è la mia impressione.

DON'T PANIC!

venerdì 24 febbraio 2012

Project V

Quello che leggete nel titolo non è altro che il nome "work in progress" della mia ultima fatica, ovvero un videogame ispirato ai JRPG dell'era 16 bit (per rendere l'idea, l'era dello SNES, del Neo Geo, del Mega Drive, del Game Boy e del Game Gear o, se preferite un gioco come riferimento, Final Fantasy IV). Questo progetto ormai va avanti da un mesetto e considerato il tempo che ho avuto, ho già fatto parecchio lavoro.
Graficamente non c'è da aspettarsi molto, o meglio, sto cercando di lavorarci su in modo da rendere il gioco anche bello da vedere e vario nelle ambientazioni e balle varie, ma sarà comunque un 16 bit, quindi non aspettatevi qualcosa che vada oltre i Pokemon e il sopracitato FF4 per dire.
Il letimotiv dietro questa mia decisione sta nella volontà di ricreare l'atmosfera che c'era nei giochi di ruolo dell'era 16 bit, ovvero un gioco dove la forza portante sia la storia, di ampio respiro e soprattutto figa. Ormai tutti i giochi a cui gioco, e sono davvero tanti, hanno al massimo una storia mediocre che serve semplicemente a far da cornice ad un sistema di gioco che quando va bene ha qualcosa di innovativo, altrimenti mi ritrovo di fronte alla stessa roba anno per anno (immagino sappiate tutti a quali franchise è rivolta questa critica). Non fraintendete, i giochi che escono ora,  dagli RPG agli sparatutto, mi piacciono se sono fatti bene, ma a mio parere nessuno raggiunge l'eccellenza a causa della mancanza di una storia davvero bella, che abbia qualcosa di emozionante da trasmettere, che sia rabbia, tristezza, amore o quel che volete. Certo, questo non significa che, per esempio, il combattimento sarà costituito da quattro cagate in croce giusto per perdere tempo, anzi, gli sto dedicando davvero parecchio tempo, anche se a chi ha giocato Chrono Trigger, piuttosto che i vari Dragon Quest, tante cose risulteranno familiari.
Per ora non posso anticipare nulla, anche perché sono ancora all'inizio. Ho finito da poco la fase di scripting e ora passo alla vera e propria creazione. Stamattina ho definito le varie classi che saranno disponibili e in queste ore mi sto scervellando per creare armi, armature e stronzate oggetti vari.
Se qualcuno avesse qualche idea e volesse collaborare, anche solo con le idee su armi, armature, storia, personaggi o dialighi in caso non conoscesse il linguaggio Ruby, non esiti a contattarmi. In fondo il mio progetto vorrebbe essere un'esaltazione e tributo a quei grandi giochi di cui tanti di noi si sono innamorati, quindi niente può essere meglio delle idee di un fan. Ancora più graditi sarebbero appassionati con idee e abilità con la tavoletta grafica!

Stay tuned per i resoconti settimanali e aspettatevi a breve (si parla di un paio di settimane se va bene), una demo tecnica.

DON'T PANIC!

martedì 21 febbraio 2012

Random Digest #6

Inesorabile come una nonna che non ti fa alzare da tavola se prima non hai mangiato cofanate di cibo, è il momento delle cagate settimanali.

Questa settimana non ho avuto molto tempo e sono riuscito a vedere solo una serie Anime, di cui però sono entusiasta. La serie in questione è Toradora, passato qualche tempo fa su Rai4 ma l'ho comunque visto in SubIta visto che mi sono piaciute molto più le voci Jap che italiane. La storia comincia con Ryuji Takasu, un ragazzo frustrato dal fatto che a causa dei suoi tratti facciali tutti lo credono un teppista, mentre in realtà è un ragazzo gentile. Il primo giorno del secondo anno di superiori si scontra con Taiga Aisaka, una ragazza molto bassa, conosciuta per la sua violenza. "Casualmente" entrambi sono innamorati dei rispettivi migliori amici, Minori Kushieda e Yusaku Kitamura. La serie è composta da 25 episodi e sinceramente non mi sono mai annoiato. La bellezza di questo anime sta anche nel fatto che non si va mai nell'estremamente stupido o estremamente triste, a parte in un paio di rare occasioni, ma rimane sempre equilibrato, con un ritmo non troppo veloce. Diciamo che la trama non è originalissima, tant'è che molte cose si possono immaginare fin da subito, però è in ogni caso molto bella e molto ben sviluppata, e non nascondo che nell'ultima puntata, soprattutto nella seconda metà, ho faticato a non far cadere almeno una lacrimuccia.

Videogames.. Con tutte le cose che ho per la testa e che ho da fare ultimamente, ammetto che sto giocando molto poco. Solitamente quando ho un po' di tempo in cui potrei giocare, mi dedico invece a proseguire il mio videogame, ma devo rimandare ancora la discussione ad un altro post. Ho avuto però modo di giocare un pochino a The Darkness II e sono davvero contento. Solitamente i sequel faticano a mantenere gli standard posti dai primi capitoli, ma non si può dire di TD2. Rispetto al capitolo originale troviamo molte modifiche e migliorie, dalla grafica, ai comandi, al gameplay. Unica vera nota dolente è il doppiaggio italiano, davvero scadente. Precisiamo: le voci sono davvero belle e scelte bene, ma sembrano messe lì alla cazzo di cane. Se ti parla un nemico che è a 150 metri da te, sembra che ti stia urlando nelle orecchie. Ho anche provato la demo di Mass Effect 3 con tanto di controlli Kinect, e sono impressionato. Qui siamo a livelli altissimi sotto tutti i punti di vista, e se ero dubbioso sul Kinect che fino ad ora mi era sembrato molto, ma molto impreciso, qui è gestito a regola d'arte, permettendo ancora di più immersione con il comandante Shepard.

Il Manga fortunato vincitore di questa settimana è Video Girl Ai, capolavoro di Masakazu Katsura. Ho letto quasi per caso questo manga: mi è stato consigliato dalla proprietaria della mia fumetteria di fiducia e al tempo non ero ancora molto nei manga sentimentali. Anzi, si può dire che se non fosse stato per VGA, non mi sarei interessato mai a questo "genere", perdendomi davvero molto. La storia parla di Yota Moteuchi, un ragazzo disperato perché non riesce a dichiararsi alla ragazza che ama, Moemi Hayakawa, che a sua volta è innamorata del miglior amico di lui, Takashi Niimai. Scoraggiato dalla scoperta, decide di fermarsi a prendere una videocassetta in uno strano negozio e, quando a casa la fa partire, dalla TV esce Ai Amano, una video girl che dovrebbe aiutarlo nella sua vita amorosa. Ma avendo riprodotto la cassetta in un videoregistratore rotto, lei ne esce "guasta", e tra le varie cose può provare emozioni. Questo è proprio l'inizio della storia, che si sussegue con colpi di scena continui. L'ho letteralmente amato, e l'ho anche divorato, nel senso che sono passato da avere 0 volumi, ad averli tutti e 13 in 4 o 5 giorni. Credo che questa sia la serie principe delle commedie romantiche/sci-fi. Lo consiglio a chiunque piacciano le storie d'amore belle complicate, ma in generale consiglio qualsiasi lavoro di Katsura. Ho letto anche I"s, altra storia d'amore, e sto leggendo Zetman, un seinen d'azione, e sono entrambi magnifici.

Questa settimana non ho voglia di parlare di musica, anche perché ho ascoltato solo 3 o 4 album nuovi e devo ancora decidere bene cosa ne penso. Direi quindi di inaugurare un paragrafo sui Libri. E da dove cominciare se non dalla serie nerd per eccellenza, ovvero la Guida Galattica per Autostoppisti di Douglas Adams? è una trilogia composta da 5 parti, con in più una sesta scritta da Eoin Colfer (autore della serie di Artemis Fowl). Si legge velocemente, sono poco più di 200 pagine ognuno. Trovarlo noioso è quasi impossibile: tutti i libri sono infatti intrisi di una comicità mai stupida o triviale, ma non per questo di difficile presa. Il protagonista è Arthur Dent, che all'inzio del primo romanzo scopre che gli verrà a breve demolita la casa per far spazio ad una superstrada. Poco dopo, scoprirà che anche la Terra stessa sta per avere lo stesso destino. Quando tutto sembra perduto, Arthur si ritrova a bordo dell'astronave degli alieni che hanno distrutto la Terra grazie all'aiuto di un suo vecchio amico, Ford Prefect, che si rivela essere egli stesso un alieno. Da qui partiranno una serie di rocambolesche e oltremodo assurde avventure con cui Arthur imparerà a far fronte alla distruzione della Terra (o forse no?).

DON'T PANIC!

mercoledì 15 febbraio 2012

Random Digest #5

Giustamente per festeggiare il primo mese del Digest, niente è meglio di un bel ritardo. Questa volta però sono giustificato, ho avuto mille impegni ieri.

Nuova settimana, nuovi Anime. Devo dir la verità, non sono molto contento della settimana appena passata sotto questo punto di vista. Ho visto due serie: KissxSis e Ore no Imouto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai (o se volete Oreimo). Nessuna delle due mi è dispiaciuta, ma nemmeno mi hanno fatto impazzire. La prima a volte cade proprio in una comicità stupida, il cui pretesto è semplicemente quello di far arrapare lo spettatore con scene esplicite; il secondo invece ha degli spunti particolarmente interessanti, ma alterna episodi belli (troppo pochi) ad alcuni quasi inutili. Consiglio quindi il secondo se avete giusto un po' di tempo da perdere, mentre il primo non so, guardatelo se volete, ma non vi perdete nulla se lo evitate.

Questa settimana per i Videogames è fin troppo facile. Dopo qualche settimana ho deciso di riaccendere la Xbox e ho letteralmente divorato Catherine. Penso sia un puzzle game davvero bello, non solo per il gioco in sè, che è caratterizzato da una curva d'apprendimento non troppo ripida, ma anche per la storia, che nonostante non sia nulla di particolarmente originale, tiene incollati allo schermo. In breve, il gioco parla di Vincent, un ragazzo fidanzato con Katherine, la solita gnocca cinica e dedita al lavoro. Un giorno però Vincent si risveglia nel proprio letto e trova al suo fianco la bella Catherine. Cercando di destreggiarsi in questo triangolo Vincent dovrà riuscire a sopravvivere ai propri incubi, che rischiano letteralmente di ucciderlo. Lo consiglio caldamente, anche se i più già a livello di difficoltà normale potrebbero trovarlo frustrante. In effetti lo è: l'inizio è semplice, ma già dopo pochi stage ci si ritroverà più e più volte ad imprecare varie divinità.

Settimana Fumetti! E penso sia arrivato il momento di parlare del Goddamn Batman. Sinceramente mi aspettavo la storyline di Batman Inc. ben peggiore, ma devo ricredermi con riserva. Se infatti è decisamente migliore rispetto a ciò che mi aspettassi, questo non significa sia bella. Tutto sommato ci può stare, ma spero si concluda presto. Mi sta bene che Bruce Wayne abbia deciso di portare la lotta al crimine in tutto il globo, ma sinceramente vederlo "felice e spensierato" mi delude leggermente. Preferisco il Batman incazzato e distaccato di un tempo. Ma vabbè, staremo a vedere. Per quanto riguarda invece la serie Batman&Robin, devo dire che sono mooolto contento. Appena finì "Battaglia per il Mantello" (per i profani, la saga in cui Dick Grayson, il primo Robin, succede all'apparentemente morto Bruce Wayne nel ruolo del Crociato Mascherato), ero leggermente dubbioso, ma mi sono subito ricreduto. La serie principale Batman aveva dei buoni numeri tutto sommato, ma il nuovo Dinamico Duo visto su Batman&Robin è fenomenale. Devo dir la verità, ho amato tutte le storie della serie e non mi sono mai assolutamente annoiato. Vorrei concludere qui con questo paragrafo, quindi farò solo delle brevi menzioni alle altre 3 serie da fumetteria che escono riguardante l'universo di Batman: Le Strade di Gotham, in cui vengono seguiti personaggi secondari del sottobosco di Gotham City, che a mio avviso ha avuto storie altalenanti per qualità; Le Sirene di Gotham, serie che ha come protagoniste Harley Quinn, Poison Ivy e Catwoman, e che sinceramente non mi ha entusiasmato, anche se comunque l'ho letta volentieri; Detective Comics, in cui vengono racchiuse storyline complete della storica testata, che mi è davvero piaciuto. Sono leggermente dispiaciuto per il trattamento ricevuto dalla serie Outsiders, ma vabbè, la DC viene sempre trattata di merda in Italia. Spero che il cambio di editore porti tante belle novità. Per ora sembra il vento stia (leggermente) cambiando. Speriamo bene.

Per quanto riguarda la Musica, direi di parlare di Worlds Torn Asunder dei Warbringer. Sì ok, è già uscito da un po', ma chi se ne frega. Innanzitutto comincerei dicendo che tra i tanti, tantissimi gruppi Thrash comparsi sulla scena mondiale negli ultimi 8-9 anni, sono tra i miei preferiti. Forse non a livello dei Municipal Waste, ma quasi. Questo terzo album è davvero ben fatto; la produzione, precisa, si discosta di poco dal precedente Waking into Nightmares. Il gruppo sembra al massimo della propria forma e infatti troviamo canzoni che spaccano davvero, come Savagery o Living Weapon. Alcune invece risentono troppo dell'influsso del Thrash anni 80. Cioè, influsso è dir poco. Sfido chiunque ad ascoltare Wake Up... Destroy e non pensare subito ad uno dei gruppi più classici di quegli anni, talmente classico che mi rifiuto di nominarlo. Se fino a qualche anno fa la maggior parte dei gruppi Thrash nuovi cercava, chi con risultati ottimi chi un po' meno, di essere originale, per quanto sia quasi impossibile essere originali in un genere in cui ci sono migliaia di gruppi da anni ed anni, nelle ultime fatiche di 3 o 4 gruppi, soprattutto gli Evile, mi è sembrato di metter su il cd di ben altri gruppi, cosa che mi ha davvero intristito, poiché sembra quasi dire che non ci sia più nulla da suonare. Fortunatamente i Warbringer ci risparmiano ciò, anche se con qualche scivolone.

Stay tuned.

DON'T PANIC!

mercoledì 8 febbraio 2012

Random Digest #4

Settimana scorsa ero in anticipo, questa sono in ritardo. Ma vabbè, l'importante è che sia arrivato il solito momento delle cazzate.

Inutile dirlo, partiamo con gli Anime. Questa settimana è dura, non ho visto molti anime come mio solito visto che ormai di notte mi sto dedicando allo sviluppo di un videogame, ma di questo ne parlerò in un post apposito. Vorrei concentrare l'attenzione quindi su una delle due serie che ho visto in settimana, ovvero Boku wa Tomodachi ga Sukunai, conosciuta anche come I don't have many friends. Serie breve da 12 puntate, parla della storia di due ragazzi, Kodaka Hasegawa e Yozora Mikazuki che, chi per un motivo, chi per un altro, non hanno amici. Decidono quindi di fondare un club scolastico con l'intento di farsene di nuovi. Sinceramente non mi ha commosso o divertito in modo assurdo come altre, ma in generale si lascia guardare piacevolmente e non stanca. Peccato finisca sul più bello (a mio parere), però in generale consiglio di dargli un'occhiata. L'altra serie che ho visto questa settimana si chiama Oniichan no Koto Nanka Zenzen Suki Janain Dakara ne! (I don't love my brother at all! per chi come me non mastica il giapponese): parte abbastanza bene e nelle prime puntate risulta molto interessante, si perde parecchio dal 5°-6° episodio e il finale lascia davvero a bocca asciutta, quindi sinceramente non lo consiglio.

Videogames non saprei di cosa parlare, tutte le nuove uscite devo ancora metterle nella Xbox, quindi non ho giocato a nessuna novità ancora. Ho però ripreso in mano la PSP dopo tanto tempo e sto giocando ad una barca di RPG usciti negli ultimi due anni che mi stanno davvero piacendo e, siccome nessuno mi sta piacendo molto più degli altri, ne metterò una lista, giusto per dare qualche consiglio: Tactics Ogre - Let us Cling Together, The Legend of Heroes - Trails in the Sky, Fate/Extra, Z.H.P. Unlosing Ranger vs Dardeath Evilman (sì lo so, non è proprio un rpg, ma fa nulla), Mana Khemia Student Alliance e Cladun - This is an RPG. Li consiglio tutti, perché chi in un modo, chi in un altro, hanno qualcosa di particolare che è davvero figo. Tipo ZHP fa crepar dal ridere, ma pesantemente.

Questa è la settimana del Manga giusto? E manga sia. Considerando che l'altra volta ho parlato di Sakura Mail, vorrei passare a qualcosa di meno sentimentale e più divertente. Ho per questo scelto di parlare di Beelzebub. Siamo ormai al 5° volume in italia e mi sta piacendo moltissimo. A dir la verità, il 1° non mi aveva entusiasmato più di tanto, ma soprattutto dal 3° fa morir dal ridere. è il classico Shonen d'azione della Jump. La storia parla di un ragazzo, Tatsumi Oga, che frequenta un liceo dove sono tutti dei teppisti, ma lui è decisamente il più forte e violento. La storia comincia quando Oga si ritrova a diventare il genitore surrogato di Beel, il principe infante dell'Inferno. è davvero spassosissimo come manga e il protagonista è assurdo, probabilmente il più stronzo che abbia mai visto. Del tipo che Mitsuhashi e Hanamichi, protagonisti rispettivamente di Due come Noi e Slam Dunk (se non sapete che cartoni siano, VERGOGNA!), a confronto sembrano degli intelligentissimi bravi ragazzi. Consigliatissimo a chi ha tempo (e soldi) per prendersi una pausa tra i vari manga con storie complicatissime e sbattimenti della madonna.

Chiudiamo con la Musica, come sempre, e vorrei giusto accennare ad un album, ovvero l'ultima fatica dei Machine Head, Unto the Locust. Avevo in mente da tempo di ascoltarlo, ma me n'ero completamente dimenticato. Tre giorni fa ho così deciso di metterlo su e mi ha davvero stupito. A mio parere non è a livello del loro precedente album, The Blackening, ma a suo modo è piacevole. Molto piacevole, soprattutto alcune canzoni (I am Hell, Darkness Within e Who We Are). Come sempre è suonato molto bene, con un sound cupo e duro, ma spesso ci mettono dentro una melodia "piaciona" che a volte arriva gradita, a volte un po' meno.

DON'T PANIC!